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Onere di conservazione delle fatture elettroniche 2019: scadenza 31/01/2021

Tra le domande che i contribuenti hanno posto al quotidiano Il sole 24 ore, alcune sono rivolte alla conservazione della fattura elettronica e in particolare qualcuno si è chiesto se la posta elettronica certificata possa rappresentare un valido strumento per la conservazione delle e-fatture.

La conservazione delle fatture elettroniche può avvenire esclusivamente seguendo le regole dettate dal combinato disposto tra il DPCM del 3 dicembre 2013 ed il DM 17 giugno 2014. La conservazione delle fatture elettroniche, così come di altri contenuti che si vogliano conservare con forza legale, deve essere predisposta in uno dei formati previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri appena menzionato.

I documenti informatici rilevanti ai fini tributari devono avere le caratteristiche dell'immodificabilità, dell'integrità, dell'autenticità e della leggibilità, e possono essere conservati in uno dei vari formati previsti; potrebbe essere scelto un formato differente da quelli stabiliti per legge, purché il soggetto responsabile della conservazione motivi la scelta nel manuale di conservazione.

Ritornando sulla possibilità di utilizzare la Pec come strumento atto alla conservazione è opportuno ricordare che la posta elettronica certificata è in grado di attestare esclusivamente l’avvenuta ricezione di un’e-mail e che tale attestazione non si estende al contenuto dell’atto se si tratta di un allegato. Inoltre la Pec non sarebbe in grado di riprodurre la fattura elettronica o qualsiasi altro atto conservando la validità nel tempo del suo contenuto giuridico. Sostanzialmente quindi, pur rappresentando uno strumento complementare nel processo di fatturazione elettronica, ad oggi la pec non può garantirne la conservazione.

Tuttavia, qualora il problema fosse rappresentato solo dalla conservazione della fattura elettronica poiché per la predisposizione e l’invio si è già provveduto, ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un apposito servizio, del tutto gratuito, per consentire la conservazione delle fatture elettroniche in base alle disposizioni di legge. Per accedervi, è necessario sottoscrivere un accordo di servizio di durata triennale che, se non dovesse essere disdetto, si rinnoverà automaticamente per ulteriori tre anni. L’ Amministrazione finanziaria si impegna a conservare le fatture elettroniche per un periodo di 15 anni a partire dal momento in cui il contribuente o il suo delegato, abbia ottenuto la ricevuta di avvio del servizio elaborata dal sistema.

Infine ricordiamo che la conservazione della fattura elettronica deve avvenire entro il terzo mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa e quindi per le fatture emesse nel 2019, l’obbligo di conservazione dovrà essere adempiuto entro il 31 gennaio 2021.


Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 27/09/2018


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