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Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici

Il decreto di agosto all'art.59 prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all'ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l'elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri: 

a) per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni; 

b) per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni

I Comuni a cui spetta il contributo dovrebbero essere i seguenti: Venezia Verbania Firenze Rimini Siena Pisa Roma Como Verona Milano Urbino Bologna La Spezia Ravenna Bolzano Bergamo Lucca Matera Padova Agrigento Siracusa Ragusa Napoli Cagliari Catania Genova Palermo Torino Bari.

 Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, sia inferiore a due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019. 

Per i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea l'ambito territoriale di esercizio dell'attività è riferito all'intero territorio dei comuni indicati al comma 1.


A quanto ammonta l'importo del contributo

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019, nelle seguenti misure: 

15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro 

10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro 

5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione 

L'ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Detti importi minimi sono altresì riconosciuti ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° luglio 2019. 

In ogni caso, l’ammontare del contributo a fondo perduto non può essere superiore a 150.000 euro.


Fonte: Fisco e Tasse
News del: 14/08/2020


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