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IMU 2024: l'acconto entro il 17 giugno

Domani 16 giugno che è domenica scade il termine ordinario per il versamento dell'acconto IMU 2024.

Il termine ultimo per il pagamento slitta pertanto a lunedi 17 giugno.

Ricordiamo che le regole generali per l'applicazione dell'IMU sono contenute nei commi da 738 a 770 dell'art. 1 della legge 160/2019 (legge di Bilancio 2020) e sono valide anche per l'anno 2024.
A partire dal 2025, invece, grazie al decreto 7 luglio 2023 “Individuazione delle fattispecie in materia di imposta municipale propria (IMU), in base alle quali i comuni potronna diversificare le aliquote” e il Comune potrà fissare proprie aliquote, diverse quindi da quelle di legge per le seguenti categorie di immobili:

  • abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • fabbricati appartenenti al gruppo catastale D;
  • terreni agricoli;
  • aree fabbricabili;
  • altri fabbricati (diversi dall'abitazione principale e da quelli appartenenti al gruppo catastale D).

IMU 2024: i presupposti

Il presupposto dell’IMU, imposta municipale propria, è il possesso dell’immobile situato in Italia a titolo di proprietà o altro diritto reale.

L'IMU è dovuta anche dai soggetti non residenti possessori di immobili sul territorio dello stato e in particolare, l'IMU 2024 è dovuta dai:

  • proprietari;

oppure in alternativa dai:

  • titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; 
  • genitore assegnatario dell'immobile della casa familiare;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria dal momento della consegna e per tutta la durata del contratto. 

Va specificato che per quel che riguarda gli immobili in comproprietà, in presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un'autonoma obbligazione tributaria e nell'applicazione dell'imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni. 

Attenzione va prestata al fatto che le abitazioni principali e le relative pertinenze sono esenti dall'imposta IMU (salvo il caso degli immobili di lusso) Si considera abitazione principale l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, utilizzato come dimora del possessore e del proprio nucleo familiare a condizione che vi risiedano anagraficamente. 

Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito dimora abituale e residenza in immobili diversi situati nello stesso comune, le agevolazioni per l'abitazione principale si applicano per un solo immobile. In proposito leggi I coniugi con residenze diverse: il punto in vista dell'acconto IMU del 16 giugno 2022.

IMU 2024: acconto entro il 17 giugno poichè il 16 è domenica

Ai fini del calcolo dell’IMU occorre considerare:

  • base imponibile (quindi valore rivalutato dell’immobile);
  • aliquota prevista.

Tale importo, da cui va scomputata l’eventuale detrazione prevista per abitazione principale e pertinenze di lusso, va proporzionato ai mesi ed alla percentuale di possesso dell’immobile. 

A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero.

Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente. 

IMU 2024: le aliquote

Per il 2024 le aliquote IMU possono essere così riepilogate:

  • 0,5 per cento per la prima casa appartenente alle categorie di lusso con la facoltà per i comuni di aumentarla di 0,1 punti percentuali o diminuirla fino all'azzeramento,
  • 0,86 per cento per gli altri immobili compresi i terreni fabbricabili, con la facoltà per i comuni di aumentarla fino all'1,06 per cento o diminuirla fino all'azzeramento;
  • 0,86 per cento per gli immobili ad uso produttivo (gruppo D), di cui la quota pari allo 0,76 per cento è riservata allo Stato, con la facoltà per i comuni di aumentarla fino all'1,06 per cento o diminuirla fino al limite dello 0,76 per cento;
  • 0,76 per cento per i terreni agricoli con la facoltà per i comuni di aumentarla fino all'1,06 per cento o diminuirla fino all'azzeramento.
  • 0,1 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale con la facoltà per i comuni di ridurla fino all'azzeramento;
  • 0,1 per cento per i fabbricati merce non locati con la facoltà per i comuni di aumentarla fino allo 0,25 per cento o diminuirla fino all'azzeramento.

IMU 2024: come si paga

L'IMU è dovuta in due rate, saldo e acconto. 

Per il versamento dell'acconto si devono effettuare i calcoli in base all'aliquota in vigore nell'anno precedente.

C'è comunque la possibilità di optare per l'aliquota stabilita per l'anno in corso quando è più conveniente, pagando in un'unica soluzione:

  • la prima (di acconto) entro il 16 giugno, che essendo domenica, slitta al giorno 17 giugno,
  • la seconda (a saldo) entro il 16 dicembre,
  • oppure in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

Il versamento è effettuato con:

  • il Modello F24 “standard” o “semplificato”;
  • la piattaforma PagoPA di cui all’art. 4, D.Lgs. n. 82/2005 e le altre modalità previste dallo stesso Decreto;
  • l’apposito bollettino postale (approvato con D.M. 23 novembre 2012).
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-15
Flat tax incrementale: per il versamento valgono i termini ordinari

le entrate con una FAQ del 14 giugno hanno chiarito che per il pagamento della flat tax incrementale valgono i termini ordinari.

Prima dei dettagli sul quesito e sulla risposta dell'ADE ricordiamo che con il Provvedimento n 68687 sono state pubblicate le regole per versare le imposte con l Modello Redditi PF 2024.

Tra le novità del Modello Redditi 2024 vi è quella nel Quadro LM per la flat tax incrementale.

In dettaglio, nel quadro LM è inserita una nuova sezione, nella quale i soggetti che aderiscono al regime della tassa piatta incrementale, determinano il reddito incrementale, costituito dalla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo conseguito nel 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo d’importo più elevato dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5 per cento di quest’ultimo ammontare, sul quale è dovuta l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionale e comunale, in misura del 15 per cento (art. 1, commi da 55 a 57, legge 29 dicembre 2022, n. 197).

E' bene ricordare che sulla tassa piatta incrementale l'agenzia ha pubblicato anche la Circolare n 18/2023.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-15
Imposte soggetti ISA: entro il 31.07 senza maggiorazione

Nel pieno della campagna dichiarativa 2024, ricordiamo le scadenze del pagamento dell'irpef per i soggetti che presentano il Modello Redditi 2024.

Oltre alla scedenza ordinaria che prevede che i versamenti debbono avvenire:

  • entro il 30 giugno, ovvero 1 luglio perchè il 30 è domenica, 
  • oppure entro il 31 luglio con una maggiorazione dello 0,40%,

vi sono nuovi termini per i soggetti ISA, vediamo la norma.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-15
Nuovi Testi Unici: il calendario di approvazione in tre fasi

Il Viceministro Leo ha delineato il nuovo calendario di approvazione dei Testi Unici.

Ricordiamo che la consultazione apertasi il 13 marzo sulle bozze dei 9 Testi unici per semplificare il sistema tributario italiano, si è conclusa il 13 maggio e alla luce dei pareri e osservazioni pervenute si delinea la nuova tempistica.

Ricordiamo inoltre che la pagina di riferimento delle Entrate per avere maggiori informazioni sui lavori è qui raggiungbile 

Il lavoro realizzato dagli esperti dell’Agenzia, in attuazione della Delega per la riforma fiscale (Legge n. 111/2023, art. 21), ha riguardato l’individuazione delle norme vigenti del sistema tributario, che sono state riorganizzate per settori omogenei, nel coordinamento e nell’abrogazione delle disposizioni non più attuali. 

Una volta approvati i Testi, le disposizioni potranno essere consultate, in maniera ordinata, ciascuna all’interno della relativa raccolta a tema. 

Accademici, professionisti e contribuenti possono hanno inviato le loro osservazioni o proposte di modifica, vediamo il calendario per le approvazioni.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-14
Abitazione principale con superbonus: esclusa dalla plusvalenza da cessione

Con la Circolare n 13 del 13 giugno le entrate commentano le novità introdtte dalla Legge di Bilancio 2024 a tema di plusvalenze da cessioni di immobili agevolati con superbonus.

In particolare l'ADE fornisce chiarimenti:

  • sulle modifiche agli artt. 67 e 68 del TUIR, 
  • sull'applicabilità dell'imposta sostitutiva,
  • sulla decorrenza delle nuove norme,

specificando prima di tutto che non ci saranno imposte sulla plusvalenza generata dalla cessione di un immobile oggetto di interventi agevolati con Superbonus se lo stesso immobile è stato adibito ad abitazione principale per la maggior parte del periodo che intercorre tra l’acquisto e la vendita.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-14
Alluvione Emilia Romagna 2023: ulteriori aiuti

Con il DL n 76 dell'11 giugno pubblicato in GU n 135 dell'11 giugno vengono fissate ulteriori regole di intervento a sostegno delle popolazioni alluvionate dell'Emilia Romagna del 2023.

Vediamo gli interventi per:

  • Contributi per beni mobili,
  • Contributi per la delocalizzazione e l'acquisto di aree alternative.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-06-14

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