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Rottamazione cartelle esattoriali 2017: riapertura nella manovra 2018

Nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri n. 50 del 13.10.2017 sono contenute molte novità. Una di queste presenti nel collegato fiscale, è l'apertura della definizione agevolata dei contenziosi con il fisco. La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora). In particolare:

  • viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;
  • viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;
  • si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/10/2017
La riforma fallimentare abbassa le soglie per sindaci e revisori nelle srl

A seguito della modifica della disciplina fallimentare, il cui disegno di legge ha trovato l’accoglimento prima della Camera e poi del Senato, uno dei punti di maggiore rilievo è certamente quello che riguarda le S.r.l.. Secondo le fonti del Sole 24ore infatti, saranno circa 175.000 le S.r.l. italiane toccate dalla presente riforma.
Nello specifico, all' art. 14 il progetto di legge  ha riformato in parte il codice civile estestendendo la  disciplina della denuncia dei soci al tribunale (ex art. 2409 c.c.) anche per le S.r.l. prive di organo di controllo e modificando l'art. 2477 c.c., inserito nella sezione del codice riguardante l'amministrazione della società e dei controlli.

A seguito della delega assegnata dal Senato al Governo, con atto n. 2681, l'onere di dotare la struttura dell'S.r.l. di un organo di controllo (anche monocratico) o di un revisore, sorgerà ove la società:

- sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

- controlli essa stessa una società obbligata alla revisione legale dei conti;

- ne abbia specificatamente previsto la nomina nell’atto costitutivo;

- (obbligatoriamente) ove per due esercizi consecutivi superi anche uno dei nuovi limiti (e non più entrambi come nella formulazione pre-riforma dell’art. all’art.2477 co. 3 lett. c) c.c. ) ossia :

  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale pari a 2 millioni di euro (e non più 4.400.000 euro come nella formulazione attuale);
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 2 millioni di euro (e non più 8.800.000 euro come nella formulazione attuale);
  • ammontare delle unità dipendenti impiegate pari a 10 (e non più 50 unità come nella formulazione attuale).

Ma l'art. 14 non esaurisce qui la sua portata riformatrice, chiarendo ulteriormente che:

- l’obbligo per l'S.r.l. di nominare il revisore (o l’organo di controllo) viene meno quando per tre esercizi consecutivi, la stessa, non superi alcuno dei tre limiti dimensionali indicati al punto precedente;

- è affidato al Tribunale il compito di nominare il revisore (o l’organo di controllo), ove chi ne abbia interesse ovvero il curatore del Registro delle Imprese segnalino allo stesso che pur sussistendo per l'S.r.l. l'onere di cui sopra, la stessa non vi abbia provveduto "entro il termine in cui l’assemblea è chiamata ad approvare il bilancio in cui vengono superati i limiti di cui ai punti precedenti" (art. 2477 co. 6 c.c.). 

 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/10/2017
Legge di bilancio 2018: in Gazzetta ufficiale il decreto fiscale collegato

Il Consiglio dei Ministri n. 50 di venerdì 13 ottobre 2017, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Nella Gazzetta n. 242 del 16.10.2017 è stato pubblicato il testo del decreto legge n. 148/2017.

Ecco le principali novità:

  • Neutralizzazione aumento Iva - Si reperiscono ulteriore risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018, che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio.
  • Estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi -  La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora). In particolare:
    • viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;
    • viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;
    • si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.
  • Estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla P.A. – Il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi, strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale e attualmente previsto per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, viene ulteriormente esteso. Vi rientrano gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment.
  • Investimenti pubblicitari – Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire anche per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017 del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali. Il credito di imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente, e aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.
  • Alitalia – E’ esteso sino al 30 aprile 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia e delle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria, che sono in corso di svolgimento. Il prestito statale oneroso,  già disposto in favore di Alitalia, è conseguentemente integrato per il tempo (fino al 30 settembre 2018) e nella misura necessaria  (300 milioni di euro)  a garantire  la  continuità del  servizio di trasporto aereo sino all’effettivo trasferimento dei complessi aziendali. La misura si è resa necessaria anche in ragione dell’evoluzione del contesto di mercato nell’ambito del quale sono in corso di svolgimento le predette procedure.
  • Disposizioni anti-scorrerie - Per migliorare il grado di trasparenza e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato, accrescendo il livello di informazione degli stakeholder nelle operazioni di acquisizione societaria, si è esteso il contenuto degli obblighi di comunicazione che gravano sui soggetti che acquisiscono partecipazioni rilevanti in una società quotata, imponendo agli stessi di chiarire le finalità perseguite con l’operazione.
  • Revisione della disciplina della Golden Power – E’ stata modificata e integrata la disciplina dei poteri speciali al fine da un lato, di colmare talune lacune evidenziate in sede di applicazione della normativa, dall’altro di potenziare gli strumenti di garanzia anche nell’alveo della tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico. In questa prospettiva si è provveduto ad estendere, con esclusivo riferimento alle ipotesi di operazioni poste in essere da soggetti esterni all’UE, l’ambito di applicazione dei poteri speciali nel quadro della garanzia della sicurezza ed ordine pubblico. In particolare, con appositi regolamenti, saranno individuati ai fini della verifica in ordine alla sussistenza di un pericolo  per la sicurezza e l’ordine pubblico,  i settori ad alta intensità tecnologica oggetto della nuova disciplina, quali, ad esempio, le infrastrutture critiche o sensibili, tra cui immagazzinamento e gestione dati e le tecnologie critiche, compresa l'intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, le tecnologie con potenziali applicazioni a doppio uso, la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare, ecc.. Inoltre, è stata inserita una specifica ipotesi sanzionatoria per il caso di mancata notifica nei casi in cui la stessa è obbligatoria, ipotesi che risultava, a legislazione vigente, contemplata solo nell’ambito dei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.
  • Sostegno grandi imprese in crisi – Nell’ambito del fondo per la crescita sostenibile è istituito uno specifico stanziamento destinato all’erogazione di finanziamenti in favore di imprese di grande dimensione che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.
  • Fondo garanzia PMI – Viene incrementata la dotazione del  Fondo di 300 milioni per l’anno 2017 e di 200 milioni per il 2018.
  • FS – E’ prevista una rimodulazione delle dote finanziaria per il contratto di programma  delle Ferrovie dello Stato.
  • Liberalizzazione in materia di diritti d’autore – E’ superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva - ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa - operanti sul territorio dell’UE la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE.
  • Missioni internazionali di pace – Sono incrementati gli stanziamenti per garantire la prosecuzione delle missioni internazionali per l’ultimo trimestre del 2017 e introdotte talune modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145, concernente la partecipazione dell’Italia alle missioni, volte a semplificarne i procedimenti con particolare riferimento ai profili finanziari.

Il decreto prevede, infine, il finanziamento del Fondo occupazione e di specifici obiettivi connessi all’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ulteriori interventi per esigenze indifferibili in materia di assunzioni di personale nel comparto sicurezza,  nonché disposizioni contabili per l’Associazione della Croce Rossa italiana.

Fonte: Governo Italiano
Notizia del: 17/10/2017
Unioni civili: riconosciute anche le rendite INAIL

L'Inail ha pubblicato lo scorso 13 ottobre la circolare n. 45  con oggetto : "Legge 20 maggio 2016, n.76 “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. Prestazioni economiche."

Come noto, l’articolo 1, comma 20, della legge equipara le parti dell’unione civile ai coniugi,  per cui si determina l’applicazione automatica delle norme riguardanti i diritti alle prestazioni economiche erogate dall’Inail,  precedentemente riservate  ai coniugi.

L'Inail elenca quindi le prestazioni riconosciute alle parti unite civilmente , che sono : 
 la rendita ai superstiti di cui all’articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
 la quota integrativa alla rendita ex art. 77 del sopracitato decreto;
 la prestazione aggiuntiva alla rendita per patologie asbesto-correlate per  esposizione all’amianto di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria
2008);
 lo speciale assegno continuativo mensile di cui alla legge 5 maggio 1976, n. 248;
 l’assegno una tantum (cd assegno funerario o assegno di morte) ex art. 85 del  sopracitato decreto;
 la prestazione del Fondo di sostegno per i familiari delle vittime di gravi infortuni  sul lavoro di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296;
 la prestazione una tantum di cui alla legge di stabilità 20163
Per quanto riguarda invece le convivenze di fatto, la circolare precisa che , in assenza di una espressa disposizione normativa in materia di  equiparazione di status tra coniuge e convivente di fatto, quest’ultimo non può essere  ritenuto beneficiario delle prestazioni economiche erogate dall’Inail.

Decorrenza
Le prestazioni economiche spettanti all’unito civilmente sono riconosciute a far data  dall’entrata in vigore della legge 20 maggio 2016, n. 76 ovvero il 5 giugno 2016. 

Fonte: Inail
Notizia del: 17/10/2017
APE sociale ampliata con la manovra 2018

Sull'applicazione dell'Ape sociale alcune novità nella legge di bilancio 2018 si aggiungono ai recentissimi chiarimenti interpretativi forniti all'INPS  dal Governo,  con il risultato di allargare un po' le maglie per l'accesso. 

Partendo dalle novità della Legge di bilancio per il 2018 , come già anticipato nei giorni scosi, è previsto un accesso facilitato per le donne con il  riconoscimento di un bonus di 6 mesi in piu di contributi riconosciuti per ogni figlio,fino a un massimo di 2 anni,  ai fini del calcolo dei requisiti contributivi (30 anni  per le lavoratrici precoci, 36 anni per chi ha svolto mansioni usuranti). Non è stata allcolta la richiesta dei sindacati di arrivare ad un massimo di tre anni.

Per i contrattisti l'APE potrà essere riconosciuta anche ai lavoratori con i requisiti in regola alla scadenza dell’ultimo contratto a termine a patto possano dimostrare  almeno 18 mesi di contratti di lavoro negli ultimi tre anni.

Queste misure si aggiungono  ai recenti chiarimenti del Ministero del lavoro che  ha autorizzato l'Inps a interpretare in maniera estensiva alcune indicazioni sui requisiti anagrafici della normativa sull'APE già in vigore e anche sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci già istituito dall Legge Fornero . In questo modo alcune domande già respinte potranno essere rivalutate dall'Istituto di previdenza .  Si tratta in particolare di casi rifiuto delle domande in caso di :

  • lavoratori disoccupati e senza sussidi da almeno tre mesi che hanno  lavorato in maniera saltuaria per meno di sei mesi,
  • casi di lavoratori impegnati in attività “gravose” ancora in fase di accertamento Inail. o
  • lavoratori che avevano già chiesto la salvaguardia riservata agli esodati , che saranno chiamati  a scegliere tra uno e l'atro strumento 

Le domande di accesso all'APE giunte all'INPS sono state 67mila e il presidente Boeri ha assicurato la disponibilità a rivalutare i casi dubbi alla luce delle nuove indicazioni , pur manifestando le difficoltà dell'istituto nell'applicare una norma complessa e in parte poco chiara. Il termine per la graduatoria finale era scaduto il 15 ottobre scorso quindi probabimente i termini saranno prorogati.  

 

Fonte: Il Sole 24 Ore
Notizia del: 17/10/2017
Legge di stabilità 2018: ecco le novità che contiene

Approvato nel Consiglio dei Ministri di ieri il testo del disegno di legge della Legge di bilancio 2018 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. In particolare, considerando il miglioramento del quadro economico, ottenuto grazie alle riforme avviate dal 2014 e portate a compimento nell’arco della legislatura e all’impegno di famiglie e imprese, e del contesto internazionale favorevole, il Governo ha approvato una manovra indirizzata

  • al rispetto degli impegni di bilancio presi con la Commissione europea – la correzione del disavanzo strutturale dello 0,3% e il calo del deficit in rapporto al Pil all’1,6%
  • al rafforzamento di una crescita sostenibile e inclusiva, con la mobilitazione di risorse per il 2018 per circa 20,4 miliardi di euro.

Le coperture, in termini di efficientamento di spesa e maggiori entrate derivanti in gran parte dal contrasto all’evasione, ammontano a circa 9,5 miliardi, mentre 10,9 miliardi rappresentano l’effetto netto espansivo della manovra, che interesserà in particolare le aree meno avanzate del Paese.

Tra le voci principali della manovra, si conferma la sterilizzazione totale delle clausole di salvaguardia per un totale di 15,7 miliardi. Si eviterà quindi per il 2018 l’aumento delle aliquote Iva e delle accise. Gli altri interventi prevedono per il prossimo anno 300 milioni di investimenti pubblici aggiuntivi, che diventano 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020. Per le politiche a favore dei giovani (essenzialmente la riduzione del cuneo fiscale per le nuove assunzioni con i contratti a tutele crescenti) sono previsti circa 300 milioni che salgono a 800 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020. Un’attenzione particolare è riservata alle misure di lotta alla povertà, con il reddito di inclusione che viene potenziato di complessivi 300 milioni per il 2018, cifra che si aggiunge agli 1,7 miliardi già previsti a legislazione vigente.

Si potenzia, infine, il contrasto all’evasione fiscale, con l’implementazione di misure già sperimentate, come la fatturazione elettronica e lo split payment (la cui estensione è prevista del decreto fiscale già approvato dal Consiglio dei ministri).

Di seguito alcune tra le misure presenti nella manovra.

  • Stop aumento Iva  e accise – Vengono completamente neutralizzate le clausole di salvaguardia, quindi nel 2018 non ci saranno aumenti delle aliquote dell’Iva e delle accise.
  • Blocco tributi e addizionali locali – Si proroga per il 2018 lo stop all’aumento delle aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e degli enti locali.
  • Competitività – Sono confermate molte misure di contenimento della pressione fiscale e sviluppo, già contenute nella precedente legge di bilancio, quali le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica, il superammortamento e l’iperammortamento.
  • Sostegno investimenti Pmi (Nuova Sabatini) – Per assicurare continuità operativa e qualificare maggiormente gli investimenti in chiave “Industria 4.0.” è prorogata la misura di promozione delle piccole e medie imprese nota come “Nuova Sabatini”.
  • Incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile – A decorrere dal primo gennaio 2018 i datori di lavoro del settore privato che assumono giovani con contratti a tutele crescenti beneficeranno di uno sconto triennale sui contributi previdenziali pari al 50% (esclusi i lavoratori domestici). L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018.  Lo sconto contributivo si applica anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio.
  • Rinnovo contratti pubblico impiego – Sono stanziate le risorse per avviare il rinnovo, dopo molti anni, dei contratti del pubblico impiego.
  • Ape sociale donna – La misura, introdotta in via sperimentale con la legge di bilancio per il 2017, per le donne, in determinate condizioni, con almeno 63 anni di età e che non siano titolari di pensione diretta, permette di accompagnare con una indennità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Con la nuova norma introdotta dal disegno di legge di bilancio per il 2018 si prevede di ampliare per il prossimo anno la platea dei beneficiari riducendo i requisiti contributivi alle donne con figli. La riduzione è pari a 6 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 2 anni.
  • Ape a tempo determinato – Si amplia per il 2018 la platea dei beneficiari, estendendo l’indennità anche in caso di scadenza di un contratto a tempo determinato, a condizione che il lavoratore, nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
  • Rita – E’ stabilizzata e semplificata la “Rendita integrativa temporanea anticipata”.
  • Bonus cultura per i diciottenni – Viene confermata la misura introdotta nel 2016. I giovani che compiono 18 anni nel 2018, attraverso apposita piattaforma online, hanno a disposizione 500 euro spendibili per l’acquisto di biglietti del teatro o del cinema, l’acquisto di libri e musica registrata, per l’ingresso ai musei.
  • Pacchetto Miur – Per l’università, vi sono misure che consentono di bandire nuovi posti per ricercatori universitari e a favore dei professori in servizio sono sbloccati gli scatti stipendiali che continuano ad essere corrisposti sulla base della previa verifica della produttività scientifica; invece, sul versante della scuola, la legge di bilancio inizia ad affrontare il tema dell’avvicinamento del trattamento retributivo dei dirigenti scolastici a quello degli altri dirigenti statali.
  • Risorse per Province e Città metropolitane – Viene riconosciuto un contributo alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per l’esercizio delle funzioni fondamentali in materia di scuole e strade.
  • Investimenti enti locali – Per sostenere gli investimenti degli enti locali sono previsti spazi finanziari, per gli anni 2018-2023, che consentono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione Si riconoscono, inoltre, ai comuni contributi, per il triennio 2018-2020, per rilanciare gli investimenti in opere pubbliche.
  • Rimborsi ai comuni per minor gettito – Sono assegnate risorse per l’anno 2018 in favore dei comuni penalizzati dalla sostituzione dell’IMU sull’abitazione principale con la TASI su tutti gli immobili.
  • Risorse in favore delle regioni – Sono stanziate per l’anno 2018  risorse in favore delle regioni per la riduzione del debito e per la riduzione della manovra a loro carico. Inoltre, sono previste anticipazioni di liquidità per la copertura del disavanzo sanitario 2016 della Regione Sardegna.
  • Banda larga – Per accelerare la politica di implementazione del 5G, si prevede di mettere a gara lo spettro delle frequenze nelle bande pioniere previste dall’Action Plan della Commissione Europea e si dispone la liberazione della banda 700 MHz.
  • Misure per il Mezzogiorno – Viene rifinanziata per il biennio 2018-2019 la misura che prevede l’ampliamento del credito di imposta per acquisto di bene strumentali nuovi destinati a strutture produttive del Sud. Vengono prorogate le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, agevolazioni complementari a quelle già previste dalla normativa nazionale. Tra gli altri interventi figurano l’incremento delle risorse del Fondo sviluppo e coesione rifinanziando la programmazione 2014-2020 e l’istituzione del Fondo imprese Sud volto alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.
  • Sport – Per la prima volta, si prevede un ‘pacchetto’ di misure dedicate esclusivamente allo sport, tra le quali l’istituzione di un fondo ad hoc destinato a tutelare la maternità delle atlete e misure di incentivazione di natura fiscale.
Fonte: Governo Italiano
Notizia del: 17/10/2017
Carried interest ai dipendenti: i chiarimenti nella Circolare dell'Agenzia

La manovra correttiva 2017 (DL 50/2017) ha disciplinato il trattamento fiscale dei “proventi derivanti dalla partecipazione, diretta o indiretta, a società, enti o organismi di investimento collettivo del risparmio, percepiti da dipendenti ed amministratori di tali società, enti od organismi di investimento collettivo di risparmio ovvero di soggetti ad essi legati da un rapporto diretto o indiretto di controllo o gestione, se relativi ad azioni, quote o altri strumenti finanziari aventi diritti patrimoniali rafforzati…” stabilendo che, al ricorrere di determinati requisiti, tali proventi “si considerano in ogni caso redditi di capitale o redditi diversi”. In particolare, l'articolo 60 del DL 50/2017 dispone che al verificarsi di determinate condizioni, i proventi derivanti dagli strumenti finanziari aventi diritti patrimoniali rafforzati percepiti da manager e dipendenti sono in ogni caso qualificati come redditi di capitale o diversi, configurandosi come una forma di remunerazione della partecipazione al capitale di rischio. 

Nella circolare n. 25 di ieri, 16 ottobre 2017, vengono forniti i primi chiarimenti relativi all’ambito applicativo della norma in esame ed ai presupposti di ordine quantitativo e temporale, inerenti la consistenza dell’investimento, il periodo minimo di detenzione di tali strumenti ed il differimento nella distribuzione dell’utile, richiesti per l’operatività della presunzione legale che qualifica i proventi derivanti da strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati come redditi di capitale o diversi. 

Sotto il profilo soggettivo gli investitori considerati dalla norma sono coloro che intrattengono un rapporto di lavoro dipendente o assimilato con società, enti o società di gestione dei fondi.
Attenzione: il riferimento testuale a “dipendenti” e “amministratori” lascia intendere che sono esclusi dall’ambito di applicazione della norma i professionisti (es. avvocati, dottori commercialisti ecc.) coinvolti nel ruolo di consulenti. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/10/2017

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