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Rottamazione ter: prima rata entro il 31.07.2019

Entro il 30 giugno 2019 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inviato a tutti i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione alla rottamazione ter entro il 30 aprile 2019, la "Comunicazione" con gli importi dovuti. In generale, è possibile pagare gli importi dovuti:

  • presso la propria banca,
  • agli sportelli bancomat (ATM) degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL,
  • con il proprio internet banking,
  • agli uffici postali,
  • nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA
  • tramite i circuiti Sisal e Lottomatica,
  • sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione
  • con l'App EquiClick tramite la piattaforma PagoPa
  • direttamente agli sportelli.

Attenzione va prestata al fatto che per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema interbancario, venga presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata. Per esempio, per la scadenza del 31 luglio 2019, il servizio deve essere richiesto entro e non oltre l’11 luglio. Nel caso il servizio venga richiesto oltre tale data, l‘addebito diretto sul conto corrente sarà attivo dalla rata successiva. In quest’ultimo caso il pagamento della rata in scadenza il 31 luglio 2019 dovrà essere eseguito con una delle altre modalità.

In generale, anche per la “Rottamazione-ter” è possibile effettuare il pagamento utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione e quindi utilizzare l’istituto della Compensazione. Sono le norme stesse dell’art. 3 DL 119/2018 e dell’art. 1 L 145/2018 a prevedere la possibilità di pagare secondo “disciplina speciale” della compensazione (art. 12, comma 7-bis, del D.L. n. 145/2013 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 9/2014 e relativi decreti attuativi).

Si segnala infine di prestare attenzione a queste conseguenze:

  • con il pagamento della prima rata della Definizione agevolata verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti.
  • in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata (31 luglio 2019) della Definizione agevolata, anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione
  • alla data di scadenza della prima rata del piano di Definizione agevolata, (31 luglio 2019), eventuali precedenti rateizzazioni saranno revocate e anche per questi debiti non sarà più possibile ottenere una nuova rateizzazione.
  • sul pagamento in ritardo, il Decreto Legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 136/2018, ha introdotto un’importante novità a favore del contribuente. Infatti si prevede un massimo di 5 giorni di ritardo nel pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 19/07/2019
Antiriciclaggio 2019: regole tecniche dal 1° gennaio 2020

Con un comunicato stampa del 23 gennaio 2019, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha annunciato l'approvazione del documento “Obblighi di valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni: regole tecniche ai sensi dell’art. 11, co. 2, del d.lgs. 231/2007 come modificato dal d.lgs. 25 maggio 2017, n. 90”. 

Attenzione però, l'informativa n.68 del Consiglio Nazionale del 18 luglio 2019 ha previsto lo slittamento della decorrenza degli obblighi al 1° gennaio 2020. “Il CNDCEC preso atto della prossima emanazione di disposizioni di modifica del D. Lgs 231/2007 (normativa antiriciclaggio)  (….) ha deliberato di differire al prossimo 1° gennaio 2020 il termine a partire dal quale ritenere vincolanti per gli iscritti le regole Tecniche emanate lo scorso gennaio”. In particolare, non è stata più ritenuta congrua la scadenza originaria del 23 luglio  in quanto le novità hanno reso necessario provvedere all’aggiornamento dei vari documenti operativi per agevolare ordini e iscritti al corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio.

Per approfondire si rimanda all'articolo: antiriciclaggio Commercialisti 2019: proroga della decorrenza al 1° gennaio 2020

Si ricorda che in generale, le regole tecniche, emanate dal Consiglio nazionale in qualità di organismo di autoregolamentazione, sono rivolte agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e hanno ad oggetto i seguenti obblighi antiriciclaggio:

  1. valutazione del rischio (artt. 15-16 d.lgs. 231/2007)
  2. adeguata verifica della clientela (artt. 17-30 d.lgs. 231/2007) suddivisa in:
    • valutazione del rischio (valutazione del rischio inerente, valutazione del rischio specifico, determinazione del rischio effettivo)
    • prestazioni professionali,
    • adeguata verifica ordinaria
    • adeguata verifica semplificata
    • adeguata verifica rafforzata
    • persone politicamente esposte
    • titolare effettivo
    • esecuzione dell'obbligo di adeguata verifica mediante ricorso a terzi
  3. conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34 d.lgs. 231/2007)
    • conservazione cartacea
    • conservazione informatica
    • conservazione negli studi associati e nelle società tra professionisti.

 

Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili
Notizia del: 19/07/2019
Agevolazione prima casa: chiarimenti delle Entrate

Chiarimenti sull'agevolazione prima casa sono stati forniti dall'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello 241 del 15 luglio 2019.

Il caso di specie riguardava l'istante, coniugata in regime di separazione di beni, che aveva acquistato insieme al marito ciascuno per la quota del 50% un immobile abitativo fruendo delle agevolazioni ‘prima casa’. Succesivamente, avevano acquistato nel medesimo Comune, ciascuno per la quota del 50% un garage destinato a pertinenza dell’abitazione principale, beneficiando delle agevolazioni "prima casa". L’istante e il coniuge hanno intenzione di vendere l’abitazione acquistata con le agevolazioni "prima casa" e di mantenere la proprietà del solo garage, da destinare a pertinenza di una nuova abitazione che sarà da loro acquistata, per la quota del 50% ciascuno, entro 12 mesi dalla cessione della attuale ‘prima casa’. E' stato così chiesto all'Agenzia delle Entrate di conoscere se sia possibile fruire nuovamente dell’agevolazione ‘prima casa’ per il suddetto acquisto e del credito d’imposta previsto.

Nel rispondere Agenzia delle Entrate ha ricordato che la possidenza nel Comune di altra unità immobiliare censita in una categoria diversa da quelle abitative, quale il garage (C/6) non costituisce motivo ostativo ai fini della concessione del beneficio per l’acquisto dell’abitazione. I due immobili, quello posseduto di categoria C/6 (pertinenza) e quello da acquistare di categoria A, escluso A1, A8 e A9 (abitativo) presentano, infatti, natura e destinazione d’uso diverse. Pertanto l'istante potrà usufruire delle imposte al 2% grazie ai "benefici prima casa".

Per quanto riguarda il credito di imposta si ricorda che è prevista l'attribuzione di un credito d’imposta a favore di coloro che, dopo aver alienato un immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni ‘prima casa’, provvedano ad acquisire a qualsiasi titolo, entro un anno dalla alienazione, un’altra casa di abitazione non di lusso, al ricorrere nuovamente delle condizioni ‘prima casa’. Come previsto è attribuito un credito d'imposta fino a concorrenza dell'imposta di registro o dell'imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato. L'ammontare del credito non può essere superiore, in ogni caso, all'imposta di registro o all'imposta sul valore aggiunto dovuta per l'acquisto agevolato della nuova casa di abitazione non di lusso.

Nel caso di specie, l'istante ha quindi diritto al credito d'imposta.
 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 19/07/2019
Sospensione versamenti F24 dal 1 al 20 agosto 2019

In arrivo la consueta pausa estiva per i versamenti con scadenza in agosto. 

Anche quest'anno gli adempimenti fiscali e il versamento delle imposte, dei contributi dovuti all'INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali (di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, dlgs 241/1997), che hanno scadenza dal 1º al 20 agosto (compresi quelli rateali), possono essere effettuati entro il 20 di agosto senza alcuna maggiorazione.

Inoltre, i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1º agosto al 4 settembre, ad esclusione di:

  • quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica,
  • nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.

Si ricorda che dal 1 al 31 agosto 2019, inoltre è possibile beneficiare della sospensione dei termini processuali per i processioni ordinari e amministrativi, anche telematici. Si rimanda all'articolo: Sospensione feriale termini processuali agosto 2019

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 19/07/2019
Nuovo Patent Box con determinazione diretta del reddito agevolabile

Dal 17 luglio al 24 luglio sarà possibile, operatori economici, ordini professionali ed esperti, inviare osservazioni sullo schema di provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (in allegato) che dà attuazione alle modifiche alla disciplina del Patent box contenute nell’articolo 4 del Decreto crescita (Dl n. 34/2019) e che illustra le regole da seguire in caso di opzione per la determinazione diretta del reddito agevolabile, in alternativa alla procedura ordinaria (ruling).

Per semplificare le procedure del Patent Box la norma ha introdotto la possibilità per i contribuenti di beneficiare dell'agevolazione direttamente in dichiarazione nell'arco temporale di tre esercizi.

Coloro che esercitano l'opzione dovranno indicare le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione predisposta da un provvedimento dell'Agenzia delle entrate, per questo la versione in consultazione pubblica di tale provvedimento indica, in maniera analitica la documentazione che il contribuente dovrà predisporre per consentire il riscontro, da parte dell’Agenzia, della corretta determinazione della quota di reddito escluso.

La Documentazione idonea di cui all’articolo 4 del decreto Crescita

La documentazione idonea è costituita da un documento, articolato in due sezioni, A e B, contenenti i dati, le informazioni e gli elementi di seguito elencati:

La Sezione A contiene le seguenti informazioni riferibili al periodo dell’agevolazione Patent Box:

  • Struttura partecipativa dell’impresa anche in relazione alle imprese associate ed eventi straordinari
  • Operazioni con imprese associate
  • Modello organizzativo dell’impresa
  • Caratteristiche del mercato di riferimento e dei principali fattori di competitività
  • Descrizione della catena di valore dell’impresa
  • Funzioni, rischi e beni dell’impresa
  • Beni immateriali
  • Attività di ricerca e sviluppo
  • Plusvalenze da cessione di IP agevolabili
  • Eventuali somme ottenute a titolo di risarcimento o di restituzione dell’utile di cui all’articolo 7, comma 4, del decreto Patent Box

La sezione B contiene le seguenti informazioni riferibili al periodo dell’agevolazione Patent Box:

  • Informazioni di sintesi sulla determinazione del reddito agevolabile
  • Valutazioni riferibili agli IP oggetto di agevolazione Patent Box
  • Metodo adottato

In particolare, la bozza del provvedimento spiega che l’opzione deve essere comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce il beneficio e che la variazione in diminuzione va ripartita in tre quote annuali di pari importo.

I soggetti che esercitano l'opzione, ripartiscono la variazione in diminuzione in tre quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive relativa al periodo di imposta in cui viene esercitata tale opzione e in quelle relative ai due periodi d'imposta successivi.

I soggetti economici, professionisti ed esperti possono inviare osservazioni e suggerimenti entro il prossimo 24 luglio, esclusivamente tramite posta elettronica, all’indirizzo [email protected], esprimendo il consenso alla pubblicazione sul sito dell’Agenzia del contributo fornito e del soggetto proponente.

Il provvedimento sarà firmato e pubblicato in versione definitiva entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Dl n. 34/2019.

Fonte: Agenzia delle Entrate
Notizia del: 19/07/2019

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