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Domicilio professionale solo dove l'attività è prevalente

Il domicilio professionale è dove l'attività è prevalente ed è quello che rileva ai fini dell'Albo. A sottolineare questo principio è stata l'informativa n. 22/2019 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili. Il domicilio professionale è importante ai fini dell’iscrizione all’albo presso un certo territorio in quanto  deve essere garantita la reperibilità dell’iscritto. Pertanto qualora il professionista intenda trasferire il domicilio professionale, deve altresì trasferire la propria iscrizione all’Ordine.

Infatti, in base alla norma, il criterio di collegamento tra il professionista e l’albo di riferimento è:

  • la residenza: cioè il luogo dove confluiscono gli interessi morali, sociali e familiari di una persona
  • il domicilio professionale: cioè lo studio professionale, il luogo dove il professionista esercita in maniera stabile e continuativa la propria attività.

Come sottolineato nell’informativa, la Giurisprudenza ha precisato che il concetto di domicilio professionale è caratterizzato per l’intenzionalità di costruire e mantenere in un determinato luogo, il centro principale delle proprie relazioni economiche. Pertanto, dato il legame tra la prevalenza dell’esercizio dell’attività con il concetto di domicilio professionale deve essere escluso il luogo i cui il professionista si reca per esigenze lavorative, saltuariamente.

L’informativa del CNDCEC termina chiarendo che in merito alle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche nell’ambito dei compiti di tenuta dell’Albo, Le ricordo che può avvenire anche attraverso la richiesta all’iscritto di rendere nuovamente le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto notorio presentate in sede di iscrizioni. Nel caso sorgano dubbi, l’Ordine deve effettuare i controlli idonei. 

Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili
Notizia del: 20/03/2019
Isa-Indici sintetici di affidabilità – Decreto MEF con i primi correttivi

Pubblicato in gazzetta del 18 marzo 2019 suppl.ord. n. 10 il decreto del Mef del 27 febbraio 2019 che approva le modifiche agli indici sintetici di affidabilita' fiscale approvati  con  i  decreti  ministeriali  23 marzo 2018 e 28 dicembre 2018.

Ricordiamo che l'applicazione  degli  indici  sintetici  di affidabilita' fiscale, determinati anche a seguito della dichiarazione  di ulteriori componenti positivi di reddito per migliorare il profilo di affidabilita', rilevano ai fini dell'accesso al  regime  premiale, e delle attivita' di analisi del rischio di evasione  fiscale.

Ecco in sintesi le modifiche apportate:

Modifiche agli ISA per le imprese che transitano nel regime di cassa o viceversa

Il decreto prevede interventi correttivi agli indici sintetici di affidabilita' fiscale per la gestione delle imprese che transitano dal sistema contabile improntato al criterio di competenza a quello di cassa o viceversa .
Viene previsto (come d’altronde lo era stato per gli studi di settore) che anche le imprese che determinano il reddito per cassa devono dichiarare le esistenze iniziali e quelle finali di magazzino.
Le modifiche impattano nel quadro F – Dati contabili dei modelli ISA per il periodo di imposta 2018, con la richiesta di tutte le informazioni necessarie per ricostruire il reddito che diversamente sarebbe falsato.
In pratica dopo aver barrato il rigo F35 indicando 1 o 2 a seconda del cambio di regime contabile da cassa a competenza o viceversa, occorre indicare tutti i componenti reddituali positivi o negativi che avrebbero influito nella determinazione del reddito 2018 e che invece sono stati imputati ad esercizi diversi.

Modifiche delle Territorialita'

Vengono apportate modifiche agli indici sintetici  di  affidabilita'  fiscale per tenere conto della Terriorialità relativamente ai seguenti ISA:

  • AM05U, relative all'aggiornamento della «Territorialita' dei  Factory Outlet Center»
  • AG44U, relative all'aggiornamento delle aggregazioni comunali,  a seguito delle variazioni amministrative occorse  nel  2018
  • AG72U, relative all'aggiornamento della «Territorialita' del livello delle tariffe applicate per l'erogazione  del  servizio  taxi», 

Le analisi territoriali vengono aggiornate a livello comunale  a seguito della  istituzione,  modifica  e  ridenominazione  di  alcuni comuni nel corso dell'anno 2018.
                              

Indici di concentrazione della domanda e dell'offerta per area territoriale

Vengono individuati gli indici di concentrazione della domanda  e dell'offerta per area territoriale,  necessari per tener conto, ai fini dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilita' fiscale  al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre  2018,  di situazioni di differente vantaggio competitivo, ovvero, di differente svantaggio competitivo, in relazione alla collocazione territoriale.

Misure di ciclo settoriale

Vengono individuate le misure di ciclo settoriale, necessarie per tener conto, ai fini dell'applicazione degli indici sintetici di  affidabilita' fiscale al periodo d'imposta  al  31 dicembre 2018, degli effetti dell'andamento congiunturale.

L’andamento congiunturale è stato misurato sulla base di informazioni macro -economiche desunte attraverso l’applicazione di specifici indici quali, ad esempio, il tasso occupazionale Regionale e l’andamento dei ricavi/compensi del settore suddivisi sulla base dei risultati derivanti dall’analisi territoriale.

Modifiche alle note tecniche e metodologiche degli indici sintetici di affidabilita' fiscale approvati con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze 23 marzo 2018 e 28 dicembre 2018

Sono state modificate le soglie minime e massime degli indicatori delle anomali per:

«Costo per litro di gasolio consumato durante il periodo d'imposta» dell'ISA AG68U - Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco

«Costo del carburante per chilometro»  dell'indice sintetico di affidabilita' fiscale AG72U – Trasporto terrestre di passeggeri

«Costo del carburante al litro» dell'indice sintetico di affidabilita' fiscale AG90U – attività di pesca e acquacoltura

Il Programma informatico di ausilio all'applicazione degli indici sintetici di affidabilita' fiscale, che tuttavia non è ancora disponibile, terrà conto delle modifiche agli  indici previsti dal decreto.
 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 20/03/2019
Fatturazione elettronica per i fisioterapisti 2019

Fatturazione elettronica si o no? Cosa devono fare i fisioterapisti? A fornire chiarimenti ci ha pensato l'Agenzia delle Entrate con la Risposta 78 del 19 marzo 2019.

In particolare, l'istante è un fisioterapista abilitato all’esercizio della professione sanitaria ausiliaria di massaggiatore/massofisioterapista, titolo reso equivalente alla laurea in fisioterapia dal Ministero della salute, permettendo l’iscrizione all’Ordine delle professioni sanitarie tecniche delle riabilitazione e prevenzione. Lo stesso è anche titolare di un ambulatorio fisioterapico  autorizzato all’esercizio di attività sanitaria in varie discipline mediche diretto da un apposito direttore sanitario. L'istante ha chiesto il comportamento da tenere ai fini della fattura elettronica.

Nel rispondere l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che il collegato fiscale alla Legge di bilancio 2019 (DL 119/2018) ha posto il divieto di documentare tramite fatturazione elettronica le operazioni effettuate da quanti sono «tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria», i quali, per il solo periodo d’imposta 2019, non possono emettere fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. Il divieto, rifacendosi all’astratto invio dei dati, prescinde da un’eventuale opposizione all’invio stesso, ipotesi nella quale l’operazione non può comunque essere documentata con fattura elettronica ossia tramite Sistema di Interscambio (SdI). L’articolo 9-bis, comma 2, del  Dl 135/2018 introdotto dalla legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12, è ulteriormente intervenuto in materia.

In definitiva, per il 2019:

  •  le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere fatturare elettronicamente via SdI. Ciò a prescindere, sia dal soggetto (persona fisica, società, ecc.) che le eroga - e, in conseguenza, le fattura agli utenti – sia dall’invio, o meno, dei relativi dati al Sistema tessera sanitaria;
  • qualora, nell’erogare la prestazione, il soggetto (professionista persona fisica, società, ecc.) si avvalga di terzi, che fatturano il servizio reso a lui e non direttamente all’utente, gli stessi, fermi eventuali esoneri che li riguardino (cfr. l’articolo 1, comma 3, sesto periodo, del d.lgs. n. 127 del 2015), documentano tale servizio a mezzo fattura elettronica via SdI.

Resta, nelle ipotesi di divieto di fatturazione elettronica tramite SdI, o comunque di relativo esonero, l’obbligo di documentare la prestazione effettuata tramite fattura elettronica extra SdI ovvero in formato analogico.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 20/03/2019
Modello RLI 2019: approvato il nuovo modello per le locazioni

Approvato ieri con il Provvedimento 64442/2019 dell'Agenzia delle Entrate il nuovo modello di registrazione delle locazioni RLI e le relative istruzioni. Il nuovo modello sostituisce il precedente modello RLI ma dal 20 marzo al 19 maggio 2019 saranno accettati sia il modello RLI precedente sia quello nuovo mentre a partire dal 20 maggio 2019 potrà essere utilizzato esclusivamente il modello approvato con il provvedimento di ieri.

In generale il modello RLI è utilizzato per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni, subentri e risoluzioni con il calcolo delle relative imposte e di eventuali interessi e sanzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca.

Il modello “RLI” è altresì utilizzato per effettuare i seguenti adempimenti:

  • comunicazione dei dati catastali;
  • opzione per il regime della cedolare secca anche per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze (art. 1, comma 59, della legge n. 145/2018);
  • contestuale registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”;
  • registrazione dei contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità;
  • registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato;
  • ravvedimento operoso;
  • gestione della comunicazione della risoluzione o proroga tardiva in caso di cedolare secca;
  • registrazione dei contratti di locazione di pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile principale.

Il modello RLI deve essere presentato in modalità telematica, direttamente o per il tramite di intermediari abilitati. La presentazione telematica del modello può essere effettuata anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione.

Provvedimento, modello e istruzioni sono allegate a questo articolo. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 20/03/2019
Modello IVA TR per il rimborso: approvato il modello

Approvato il nuovo modello TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale dopo le novità introdotte con l'entrata in vigore degli ISA (Indici sintetici di Affidabilità) e con il Gruppo IVA previsto dalla Legge di Bilancio 2017 ( L. 232/2016). In particolare con il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 64421/2019 sono stati approvati modello IVA TR 2019, istruzioni di compilazione e relative specifiche tecniche. Il modello dovrà essere usato a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al primo trimestre dell’anno d’imposta 2019, da presentare entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, cioè il 30 aprile 2019.

Si ricorda che in generale, il modello IVA TR deve essere utilizzato per
  • la richiesta di rimborso
  • l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, comprensivo del prospetto riepilogativo riservato all’ente o società controllante per la richiesta di rimborso
  • per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale del gruppo.

Come previsto nel Provvedimento, il modello deve essere trasmesso telematicamente direttamente o tramite intermediari abilitati.

Attenzione va prestata al fatto che in base a quanto previsto nelle istruzioni del modello, per i contribuenti non tenuti alla presentazione della garanzia è prevista l'indicazione di un codice nel caso in cui il rimborso sia richiesto dai contribuenti che hanno applicato gli ISA e, sulla base delle relative risultanze, sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi per un importo non superiore a 50.000 euro annui, ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, lett. b), del D.L. n. 50 del 2017. 
 
Utilizzo nuovo modello IVA TR 30 aprile 2019

Provvedimento, modello e istruzioni sono allegati a questo articolo. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 20/03/2019
Università private: pubblicato in Gazzetta il decreto per le detrazioni

Fissato per il periodo d'imposta 2018 (Dichiarazione 730/2019 e Modello Redditi PF 2019), il limite massimo detraibile delle spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso le università non statali (private).

Tale quota viene stabilita annualmente con Decreto del MIUR, anche quest'anno infatti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2019, n. 66 il Decreto MIUR 28 dicembre 2018, con il quale è stato fissato il suddetto limite massimo detraibile.

In particolare, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha confermato per il 2018 gli importi precedenti distinti in base:

  • all’area disciplinare di afferenza dei corsi (medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale);
  • alla sede territoriale dei corsi in Regioni del Nord, Centro, Sud e Isole.

La spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2017, è individuata, per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede l'Ateneo presso il quale è presente il corso di studio, negli importi massimi indicati nella seguente tabella:

  • Area disciplinare corsi istruzione

    NORD

    CENTRO

    SUD E ISOLE

    Medica

    € 3.700

    € 2.900

    € 1.800

    Sanitaria

    € 2.600

    € 2.200

    € 1.600

    Scientifico-Tecnologica

    € 3.500

    € 2.400

    € 1.600

    Umanistico-sociale

    € 2.800

    € 2.300

    € 1.500

Nell'allegato 1 al presente decreto sono riportate le classi di laurea, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico afferenti alle aree disciplinari di cui sopra, nonché le zone geografiche di riferimento delle regioni.

Con lo stesso Decreto, il MIUR ha definito l'importo massimo detraibile delle spese sostenute dagli studenti iscritti ai corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello, come indicato nella tabella seguente:

Spesa massima detraibile

NORD

CENTRO

SUD E ISOLE

Corsi di Dottorato, di Specializzazione  e Master Universitari di primo e di secondo livello
€ 3.700
€ 2.900
€ 1.800

Ricordiamo che agli importi di cui sopra va sommato, l'importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 20/03/2019

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