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Split Payment: non si applica per le operazioni rese in favore dei dipendenti

La scissione dei pagamenti cd. split paymnet IVA è stato oggetto di chiarimenti nella Circolare 27/e del 7 novembre 2017 dell'Agenzia delle Entrate. In particolare, come chiarito nel documento di prassi, con riguardo alle cessioni di beni o prestazioni di servizi rese in favore dei dipendenti come vitto e alloggio per trasferta dipendenti nell’interesse del datore di lavoro (PA e Società) riconducibile nell’ambito soggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti, si ritiene di dovere escludere l’applicazione della scissione dei pagamenti quando la fattura sia stata emessa ed intestata nei confronti del dipendente della PA o Società, in quanto la stessa si riferisce ad operazioni rese in favore del dipendente ancorché nell’interesse della PA o Società.

Nelle predette ipotesi quando la fattura sia stata, invece, emessa ed intestata nei confronti della PA o Società torna applicabile la disciplina della scissione dei pagamenti. In tali casi, pertanto, non dovrà essere pagata al fornitore l’IVA relativa all’operazione resa in favore del dipendente.

La PA e Società, infatti, dovrà versare tale imposta all’Erario in luogo del fornitore secondo le modalità prescritte dalla disciplina della scissione dei pagamenti.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/11/2017
Comunicazione Liquidazione Iva terzo trimestre 2017: scadenza il 30 Novembre

Ricordiamo che il D.L. 193/2016 (art. 21 bis) collegato alla Legge di Stabilità 2017, ha introdotto l’obbligo trimestrale della comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni IVA periodiche, a partire dal 1° gennaio 2017. L’invio telematico deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo a ogni trimestre, ciò indipendentemente dalle liquidazioni IVA mensili ovvero trimestrali.

Per quanto riguarda la Comunicazione delle liquidazioni del terzo trimestre 2017 (per i mensili i dati delle liquidazioni di Luglio-Agosto-Settembre, per i trimestrali i dati della liquidazione del Terzo trimestre), il termine ultimo per l'invio è il 30 Novembre 2017.

L’introduzione del nuovo obbligo, come evidenziato nella Relazione illustrativa al decreto ha la finalità “di contrastare il fenomeno della cosiddetta «evasione da riscossione» nonché di adeguare la normativa interna ai livelli europei nell’ambito dell’imposta sul valore aggiunto”.
In particolare, l’invio della nuova comunicazione:

  • deve avvenire anche nel caso di liquidazione con eccedenza a credito;
  • deve avvenire trimestralmente, a prescindere dalla periodicità delle liquidazioni periodiche del contribuente (mensili o trimestrali);

L’obbligo di comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva grava sui soggetti passivi Iva (vale a dire le imprese individuali, i professionisti, gli studi associati, le società di persone, di capitali, i soggetti esteri che si sono identificati direttamente in Italia o che operano in tale ambito mediante il rappresentante fiscale, le stabili organizzazioni). Tra i destinatari vi sono anche le società aderenti alla procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione i soggetti passivi non obbligati:

  • alla presentazione della Dichiarazione annuale IVA (ad esempio, soggetti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti);
  • all'effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio, soggetti minimi/forfetari). sempreché, nel corso dell'anno, non vengano meno le condizioni di esonero.

L’Agenzia delle entrate nelle risposte alle sedici FAQ diramate il 26 maggio 2017 ha incluso tra i soggetti esonerati anche coloro che nel trimestre di riferimento non hanno effettuato nè operazioni attive e nè passive, salvo l’ipotesi in cui non devono riportare un credito del mese o del trimestre precedente.

Comunicazione liquidazioni Iva periodiche: le scadenze del 2017

Scadenze Comunicazione liquidazioni periodiche IVA 2017
periodo di riferimento scadenza
1° Trimestre
Gennaio - Febbraio - Marzo
31.05.2017
(per il 2017 prorogato al 12 giugno 2017, DPCM del 22.05.2017)
2° Trimestre
Aprile - Maggio - Giugno
18.09.2017
(il 16 cade di sabato)
3° Trimestre
Luglio - Agosto - Settembre
30.11.2017
4° Trimestre
Ottobre - Novembre - Dicembre
28.02.2018
(entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo)
Ricordiamo sempre che nel caso in cui la scadenza cada di sabato ovvero in un giorno festivo, il termine di trasmissione è prorogato al primo giorno lavorativo successivo

 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/11/2017
Rimborso IRAP: la Cassazione chiarisce quando è negato

"La costante ripetizione negli anni dei costi evidenziati nel quadro RE di ciascuna dichiarazione... può ben assumersi quale indice significativo circa la persistenza dell'elemento di organizzazione quale fattore idoneo alla produzione di reddito aggiuntivo rispetto a quello derivante dall'attività riferibile alla sola persona del professionista".

Sulla base di questo dettato, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4235/2017 si è pronunciata su un caso avente ad oggetto il rimborso IRAP. 

Il caso in esame muove dal ricorso presentato da un professionista contro la sentenza della CTR Lazio nel 2009, la quale confermando la decisione del giudice di prime cure, rigettava il ricorso avverso il silenzio rifiuto formatosi in merito all’istanza di rimborso dell'Irap versata per gli anni dal 1998 al 2001.

Il ricorrente denuncia il fatto che la C.T.R. nel 2009, non abbia opportunamente giustificato la propria decisione di considerare l’esistenza di costi sostenuti e dalla loro costante ripetizione negli anni, come indice dell’esistenza di un'autonoma organizzazione. Secondo il professionista infatti, i costi riportati nel quadro RE della propria dichiarazione, riguarderebbero “…beni mobili normalmente utilizzati per l'esercizio di qualsiasi attività libero professionale (autovettura, mobili, arredi e attrezzature di modesta entità); oneri di locazione relativi all'immobile adibito a studio professionale; spese generali e di rappresentanza…”.

A riguardo la Corte di Cassazione ha chiarito che il dettato secondo cui "la costante ripetizione negli anni dei costi evidenziati nel quadro RE... può assumersi a indice significativo", va interpretato nel senso che:

  • la sola esistenza dei dati contenuti nel quadro RE, non è sufficienti a fondare né la pretesa di rimborso mossa dal contribuente, né tanto mento la pretesa impositiva dell’ente riscossore;
  • però l’entità e la natura dei suddetti costi giustifica l'esistenza del presupposto impositivo dell'IRAP quando "...il capitale investito non valga a rappresentare fattore aggiuntivo o moltiplicativo del valore rappresentato dalla mera attività intellettuale del professionista, ma risulti ad essa asservito ai fini dell'acquisto di attrezzatura che fungano da fattore produttivo di reddito, distinguibile da quello rappresentato dalla stessa attività intellettuale e/o dalla professionalità del lavoratore autonomo..".

Quanto alla denunciata assenza di motivazione sollevata dal ricorrente, la Corte ha chiarito che trattandosi di istanza di rimborso, spetti al ricorrente - e non l'Ufficio – l’onere processuale fornire la prova che consenta una più approfondita indagine dell’autorità giudicante.

 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/11/2017
Decreto fiscale 2017: approvato al Senato il maxi emendamento di modifica

Giovedì 16 novembre l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando con voti 148 favorevoli e 116 contrari il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2942, di conversione in legge del decreto-legge in materia finanziaria e per esigenze indifferibili (c.d. decreto fiscale), che recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio. Il testo passa alla Camera.

Le principali novità sono le seguenti: 

  • Rottamazione bis: numerose le agevolazioni introdotte nel pacchetto rottamazione. In primo luogo viene estesa la possibilità di accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali a a tutte le cartelle esattoriali dal 2000 al 30 settembre 2017; inoltre viene posticipato al 7 dicembre il termine per rientrare nella rottamazione 2016, pagando le rate scadute di luglio e settembre e quella prevvista con scadenza novembre 2017. Infine viene rimandata a luglio 2018 la rata di aprile 2018.
  • Spesometro 2018: introdotta la scadenza semestrale e la  possibilità di trasmettere un documento cumulativo per le fatture sotto i 300 euro. Inoltre se gli errori di trasmissione del primo semestre 2017 vengono sanati entro febbraio 2018 non sono previste sanzioni.
  • Equo compenso professionisti: previsto un equo compenso per tutti i professionisti e i lavoratori autonomi in funzione della quantità e della qualità della prestazione.
  • Affitto fuori sede: la detrazione dei canoni coinvolgerà gli studenti fuori sede a partire da 50 Km per coloro che risiedono in zone montane e/o disagiate, restando a 100 Km in tutti gli altri casi anche all'interno della stessa provincia.
  • Credito d'imposta investimenti in pubblicità: estensione dell'agevolazione anche alle testate online e agli investimenti del terzo settore
  • Bollette: divieto di fatturazione a 28 giorni per i contratti di telefonia e Pay TV, anche per le utenze professionali.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 17/11/2017
Legge di stabilità 2018: depositi fiscali per benzina e gasolio

Nel DDL della Legge di bilancio 2018, particolari disposizioni sono previste per la benzina o il gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e per gli altri prodotti carburanti o combustibili da individuare con decreto MEF introdotti in un deposito fiscale a seguito di un acquisto intracomunitario.

In particolare, la norma prevede

  • che l’estrazione dal deposito e l’immissione in consumo siano subordinate al versamento dell’imposta da parte di colui che estrae il bene con modello F24
  • che la ricevuta di versamento vada consegnata dall’estrattore al gestore del deposito al fine di poter immettere in consumo il bene
  • che ci sia la responsabilità solidale tra colui che estrae ed il gestore del deposito per il mancato versamento dell’IVA. 

L’articolo 78 prevede inoltre la non applicazione dell’IVA sulle cessioni dei prodotti di cui sopra che intervengono durante la loro giacenza nel deposito fiscali.

Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1° febbraio 2018.
Si ricorda che trattandosi di un D.D.L ancora in fase di approvazione, è possibile che durante l'iter parlamentare vengano apportate delle modifiche. Per una conferma delle disposizioni occorrerà pertanto attendere l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 16/11/2017

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