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Sospensione contributi: novità per Toscana e Campania

Non c'è pace per la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali INPS  previste dai Decreti Ristori e Ristori bis er alcune categorie di attività (come da allegato 1) e le aziende situate nelle zone rosse (elencate nell'allegato 2 al Ristori bis).  Nel nuovo messaggio INPS 4361 del 20.11 2020 l'istituto comunica l'ennesima correzione delle istruzioni, questa volta addirittura fuori tempo massimo.

Vediamo con ordine di cosa si tratta

 Nella circolare n. 129 del 13 novembre 2020 (che correggeva la precedente n.128)  la sospensione dei versamenti dei contributi INPS riguardava le regioni in zona rossa come definite dall'Ordinanza del Ministro della Salute del 10 novembre 2020 ( erano comprese Piemonte Lombardia Valle d'Aosta Calabria e Provincia di Bolzano). La circolare specificava anche che eventuali successive variazioni di collocazione  non avrebbero avuto rilevanza.

Nello stesso giorno però, l’Ordinanza del 13 novembre 2020 del Ministro della Salute  ha disposto l’inserimento nelle c.d. zone rosse  anche delle Regioni Campania e Toscana, con decorrenza 15 novembre 2020.  

L'inps annuncia quindi la modifica ,  su indicazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali , per cui  sono ricomprese per la sospensione dei versamenti di competenza ottobre con scadenza 16 novembre  anche le Regioni Campania e Toscana. 

Pertanto ai datori di lavoro con  unità produttive od operative ubicate nelle Regioni Campania e Toscana e che svolgano come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 al decreto-legge n. 149/2020,   che hanno regolarmente effettuato i versamenti ,  verrà attribuito il codice di autorizzazione “4X”, che assume il nuovo significato di “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149”

Gli importi versati , e non dovuti ,  diventano un credito  da utilizzare, in compensazione legale con altre partite o nelle denunce successive, previa presentazione dell’apposita istanza telematizzata “Dichiarazione Compensazione”. Valgono per quanto non specificato le istruzioni della circolare 129 

L'istituto riconferma pero quanto già precisato dalla circolare 129 :  i datori di lavoro che abbiano unità produttive od operative in Regioni o Province autonome che, nel corso del mese di novembre 2020, dovessero essere ricomprese nelle c.d. zone rosse, in forza di nuove Ordinanze del Ministro della Salute, potranno beneficiare della sospensione limitatamente ai termini per il versamento delle rate non ancora scadute nel mese di novembre 2020 relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’Inps.

Fonte: Inps
Notizia del: 2020-11-24
Secondo acconto imposte 2020: chi deve pagare e chi può fruire della proroga

Si avvicina la scadenza per il versamento del secondo acconto delle imposte 2020 derivanti dalla dichiarazione dei redditi, vediamo di riepilogare i soggetti che rimangono comunque obbligati ad adempiere al versamento entro la scadenza originaria del 30.11.2020, e coloro che invece potranno fruire della proroga al 30.04.2021, prevista dapprima dal "Decreto Agosto" e da ultimo dal "Decreto Ristori bis".

Soggetti che possono fruire della proroga al 30.04.2021

Proroga al 30 aprile 2021 prevista dal "Decreto Ristori bis" 

L'art. 6 del DL Ristori bis ha differito al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap dovuta per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (per i contribuenti solari, è il 2020), per tutti i soggetti ISA dei settori economici individuati nell'Allegato 1 e Allegato 2 del decreto “Ristori-bis” (DL n. 149/2020), con domicilio fiscale o sede operativa in “zona rossa”, ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti in “zona arancione”, indipendentemente dal calo del fatturato o dei corrispettivi.

Pertanto, i soggetti interessati dalla proroga sono:

  • i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, operanti nei settori economici individuati nell'Allegato 1 e Allegato 2 del decreto Ristori bis, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (Zona Rossa), individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell'art. 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, ovvero 
  • i soggetti esercenti l'attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (Zona Arancione) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi articoli 2 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto.
 Soggetti interessati dalla proroga
Zona

(clicca qui per vedere la suddivisione attuale)

 Imposte
Nuova scadenza 

Soggetti ISA esercenti attività 
di cui alle Tabelle 1 e 2
DL Ristori bis

domicilio fiscale o sede operativa
 Zona rossa
Seconda o unica rata di acconto
IRPEF / IRES / IRAP 2020
30.04.2021
Soggetti esercenti attività di gestione di ristoranti
domicilio fiscale o sede operativa
 Zona arancione
La proroga si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi
e non viene rimborsato quanto già versato

Proroga al 30 aprile 2021 prevista dal "Decreto Agosto" 

Stesso differimento al 30 aprile 2021 era già stato riconosciuto dall'art. 98 del decreto di Agosto, ma solo ai contribuenti con calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, vedi l'articolo Forfettari e contribuenti Isa: slitta l’acconto di novembre se c’è il calo del fatturato.

In questo caso la proroga riguarda i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice attualmente 5.164.569 euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale disposizione si applica anche in relazione a coloro che:

  • adottano il cosiddetto regime fiscale di vantaggio, (art.27, comma 1, del Dl n. 98/2011)
  • applicano il regime forfetario (art 1, commi da 54 a 89 Legge n. 190/2014)
  • e i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese (ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir)
Soggetti interessati dalla proroga
 Imposte

Nuova scadenza 

Tutti i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

Seconda o unica rata di acconto
IRPEF / IRES / IRAP 2020

30.04.2021
La proroga si applica a condizione che ci sia stato un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell'anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

In conclusione i soggetti ISA o assimilati:

potranno versare il secondo acconto delle imposte 2020 entro il 30 aprile 2021:

  • se hanno subito un calo di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019 di almeno il 33%, ovunque eserciti l’attività;
  • nel caso in cui non abbiano subito un calo di fatturato, ma:
    • rientrano tra uno dei codici ATECO elencati nell’allegato 1 o 2 al DL Ristori bis e hanno domicilio fiscale o sede operativa in una regione rientrante nella zona rossa;
    • oppure esercitano l’attività di gestione di ristoranti con domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona arancione;

dovranno invece versare entro il 30 novembre 2020:

  • se non hanno subito una diminuzione del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019 di almeno il 33%, e:
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona gialla;
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona rossa ma non rientrano tra i codici ATECO di cui all’allegato 1 e 2 al DL Ristori bis;
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona arancione e non esercitano l’attività di gestione di ristoranti.

Leggi anche:

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-24
Decreto Ristori ter approvato dal Governo: i nuovi stanziamenti previsti

Nella serata del 20 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge (c.d. Ristori ter) che introduce misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Lo ha riferito il Consiglio dei Ministri con il comunicato del 20 novembre, precisando che il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.
Tra l’altro, il testo prevede: 

  • l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” (decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta; 
  • l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zone rosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto, ovvero l’allegato 2 del citato decreto-legge n. 149 del 2020 è integrato con la seguente riga:
47.72.10Commercio al dettaglio di calzature e accessori200%
  • l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare; 
  • l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.
Fonte: Consiglio dei Ministri
Notizia del: 2020-11-23
Italia divisa in 3 fasce di rischio nel nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre

A partire dal 6 novembre è entrato in vigore il nuovo DPCM del 3 novembre 2020 pubblicato in GU n. 275 S.O.n. 41, del 4.11.2020, con le ulteriori misure anti contagio.

Le disposizioni del nuovo Dpcm, che vanno a sostituire quelle del dpcm del 24 ottobre 2020, si applicano dal 6 novembre 2020 fino al 3 dicembre 2020.
Si tratta di un semi lockdown strutturato tra misure valide a livello nazionale e misure regionali da stabilirsi su provvedimento dei governatori in base alla gravità della situazione epidemiologia.

L'Italia viene divisa in tre fasce di rischio contagio a seconda dei 21 parametri elencati nel testo (zona rossa, zona arancione e zona gialla), per le quali sono previste misure modulari:

  • nella fascia riservata alle Regioni a rischio di massima gravità, con scenario 4 (cosiddetta area rossa) sono concentrate le misure più restrittive;
  • nella fascia per le Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario 3 (cosiddetta area arancione), sono previste misure lievemente meno restrittive, 
  • nella terza fascia, quella per tutto il territorio nazionale, rientrano le restanti Regioni (cosiddetta area gialla).

L’inserimento, o l’uscita, di una Regione all’interno di una delle aree, con la conseguente applicazione delle misure previste per quello specifico livello di rischio, avverrà con Ordinanza del Ministro della Salute (l'Ordinanza del 4 novembre è stata la prima) sentiti i presidenti delle Regioni interessate, e dipenderà dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, certificato dal Report ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità in base a specifici parametri, e dall’andamento della curva epidemica.

In base alle Ordinanze del Ministro della Salute del 04.11.2020, del 10.11.2020, del 13.11.2020, del 19.11.2020 e del 20.11.2020 vediamo la classificazione attuale delle regioni in zone.

Attuale classificazione delle Regioni in zone

In sintesi quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree, attualmente risulta essere la seguente:

Zona Rossa
Rischio alto SCENARIO 4: situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo

Regione/Provincia autonomadata di entrata in vigore
Provincia di Bolzanodall’11.11.2020
Calabriadal 6.11.2020
Campaniadal 15.11.2020
Lombardiadal 6.11.2020
Piemontedal 6.11.2020
Toscanadal 15.11.2020
Valle d'Aostadal 6.11.2020
Abruzzo
dal 22.11.2020

Zona Arancione 
Rischio medio-alto SCENARIO 3: situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo

Regione/Provincia autonomadata di entrata in vigore
Basilicatadall’11.11.2020
Emilia Romagnadal 15.11.2020
Friuli Venezia Giuliadal 15.11.2020
Marchedal 15.11.2020
Liguriadall’11.11.2020
Pugliadal 6.11.2020
Siciliadal 6.11.2020
Umbriadall’11.11.2020
Zona Gialla 
Rischio medio - Regioni e Province autonome che non rientrano negli scenari 3 e 4
Regione/Provincia autonoma
Lazio
Molise
Provincia di Trento
Sardegna
Veneto

Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

Vediamo le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM per le diverse zone di criticità.

Ecco le novità contenute nel testo che qui alleghiamo.

Cosa cambia a livello nazionale (art. 1)

  • Dalle ore 22:00 alle ore 5:00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.- ritorno dell’autocertificazione: per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità e salute
  • Chiusura dei musei e delle mostre;
  • Introdotta la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni);
  • Chiusi i centri commerciali (medie e grandi strutture di vendita) nelle giornate festive e prefestive tranne farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;
  • Il coefficiente di riempimento massimo del 50% sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • Bar e ristoranti chiusi dalle 18:00 ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni tranne i casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica
  • Chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;

Che cosa succede nelle zone con livello 4 di massimo rischio (zone rosse - art. 3):

  • vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del territorio stesso salvo i casi di necessità e urgenza
  • chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; 
  • chiusi i mercati di generi non alimentari;
  • chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie
  • resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto
  • sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina; 
  • altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale
  • attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

Una novità del testo definitivo rispetto a quello circolato in bozza, riguarda le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (art. 3), dove viene previsto il divieto di mobilità e la chiusura dei negozi, bar e ristoranti e, delle attività inerenti servizi alla persona ad eccezione di quelle individuate nell’allegato 24, quali:

  • Lavanderia e pulitura articoli tessili
  • Lavanderie industriali
  • Altre lavanderie e tintorie
  • Servizi di pompe funebri
  • Barbieri e parrucchieri

Come ha spiegato il Presidente durante il suo intervento, l'assegnazione di queste categorie di rischio potrà essere suscettibile a cambiamenti nel corso dell'evoluzione della curva epidemica, e sarà sempre ad essa adeguata e proporzionata.
L'inserimento delle Regioni nelle diverse aree, con la conseguente, automatica applicazione delle misure previste per quella fascia, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute e dipenderà esclusivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione.
I coefficienti vengono determinati secondo criteri di oggettività attraverso la combinazione dei diversi parametri all'esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dai rappresentanti delle Regioni e condiviso con il Comitato tecnico scientifico.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-23
Indennità pescatori per COVID: quando e come fare ricorso

Il decreto Rilancio ha istituito una indennità pari a 950 euro per il mese di maggio 2020 destinata a pescatori autonomi che esercitano  in acque marittime, interne e lagunari,  iscritti all’Inps.

L'INPS aveva emanato la circolare n. 118/2020  di istruzioni per le domande specificando che: 

  • Sono destinatari dell’indennità  anche i pescatori  soci di cooperative che operano quali lavoratori autonomi e non  quelli con rapporto di lavoro subordinato.
  •  il bonus pescatori maggio 2020  non concorre alla formazione del reddito  e per il periodo di fruizione, non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

I lavoratori potenziali destinatari dell’indennità Covid possono  presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica sul sito INPS ,con PIN già rilasciato dall’INPS (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020);  oppure SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, l’indennità COVID-19 può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa oppure al numero 06 164164 da rete mobile  rivolgendosi agli enti di Patronato

INCOMPATIBILITA INDENNITA COVID 19 PESCATORI

Il bonus pescatori è incompatibile con:

  •  le pensioni dirette a carico, ell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata ,  degli enti di previdenza privati  
  • Ape sociale;
  • indennità a favore dei lavoratori domestici 
  • tutte le altre  indennità  COVID 19 previste dai decreti Cura Italia e Rilancio  
  • Reddito di emergenza 

L’indennità pescatori è cumulabile invece con:

  •  l'assegno ordinario di invalidità
  • l’indennità di disoccupazione NASpI,  DIS-COLL e con l’indennità di disoccupazione agricola.
  •  borse lavoro, stage e tirocini professionali,
  • premi o i sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, 
  • premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e 
  • con le prestazioni di lavoro occasionale di importo non superiore a 5.000 euro per anno civile.
  • Reddito di Cittadinanza, solo se inferiore all'importo dell' indennita in questi casi  verrà riconosciuto un incremento del Reddito di Cittadinanza di cui sono titolari fino all’ammontare di 950 euro.

La misura di sostegno al reddito ha un costo  predeterminato di  circa 580  milioni di euro. L'Inps accetterà le richieste fino ad esaurimento dei fondi.

Nel nuovo messaggio n. 4358 del 20.11.2020  viene chiarito che gli esiti delle domande e le relative motivazioni sono consultabili nella sezione del sito INPS denominata “Covid-19: tutti i servizi”, servizio “Indennità 600/1000 euro”, alla voce “Esiti”, sia da parte degli Enti di Patronato sia da parte del cittadino con le proprie credenziali. 

Le  motivazioni di reiezione dell’indennità  e la documentazione richiesta al cittadino qualora intenda chiedere il riesame  sono elencati nell'allegato n. 1. 

Il termine per proporre riesame è di 20 giorni, dalla data di pubblicazione del messaggio ( quindi 10 dicembre )  ovvero dalla conoscenza della risposta se successiva.

Trascorso questo periodo se  l’interessato non invia documentazione utile, la domanda deve intendersi definitivamente respinta. 

L’utente può inviare la documentazione per il riesame :

  1. attraverso il link “Esiti” nella stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda oppure 
  2. attraverso la casella di posta istituzionale dedicata della sede INPS competente,  3. Indirizzi amministrativi sui riesami in ordine alla qualifica di pescatore autonomo

Il messaggio chiarisce alcuni requisiti che vengono verificati nella procedura di riesame:

  • Il primo requisito è quello di essere pescatori autonomi, ivi compresi i soci di cooperative,  pertanto il richiedente, in sede di riesame, deve fornire all’Istituto apposita documentazione attestante la natura “autonoma” del rapporto di lavoro.  gli operatori delle Strutture territoriali  verificheranno  il codice fiscale del lavoratore presente sui flussi Uniemens di aziende con CSC 1.19.01 ed chiederanno al richiedente il contratto di lavoro autonomo o documentazione equipollente ( ad es.  copia della lettera di incarico;  documento relativo al pagamento dei compensi   - dichiarazione di avvenuta presentazione all'INPS della domanda di iscrizione della posizione quale pescatore autonomo - estremi della licenza di pesca, dichiarazione di esercizio della pesca come attività esclusiva e prevalente, dichiarazione di non lavorare alle dipendenze di terzi come concessionari, etc.
  • Relativamente alla non iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie (Casse/Enti extra Inps, gestione ARTCOM, gestione CDCM) essa sarà  rilevata alla data del 1° maggio 2020 sul  Casellario dei Lavoratori Attivi, dell’archivio Artigiani e Commercianti, nonché dell’archivio relativo a Coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  •  - per la verifica della condizione circa l’assenza di rapporti di lavoro dipendente, l’Istituto prende in considerazione i dati risultanti in UNILAV e in Uniemens

L'istituto precisa anche per  tutte le “reiezione forti” (come individuate nell’Allegato n. 1 e relative ai controlli: PENSIONI, REM_NO, ILD_NO, IND_COVID), il richiedente, avverso tali provvedimenti di reiezione, può proporre azione giudiziaria.

Fonte: Inps
Notizia del: 2020-11-23
Start up innovative: in GU il Decreto Attuativo con 200 milioni

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale N 288 del 19 novembre 2020 il decreto attuativo firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che disciplina le modalità di impiego di ulteriori 200 milioni di euro destinati dal Decreto Rilancio al Fondo di sostegno al Venture Capital per il caso specifico denominto Fondo Rilancio.

La misura mira a rafforzare le Startup e le PMI innovative presenti sul territorio nazionale, incentivando il co-investimento nel capitale da parte di investitori regolamentati o qualificati.

Ricordiamo che il Fondo di sostegno al venture capital è stato istituito dell'art1, comma 209, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

Le risorse stanziate sono volte a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite:

  • la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, 
  • nonché mediante l'erogazione di finanziamenti agevolati, 
  • la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, 
  • o altri strumenti finanziari di debito

che prevedano la possibilità del rimborso dell'apporto effettuato a beneficio esclusivo

  • delle start-up innovative 
  • delle PMI innovative 

Si prevede che gli investimenti dovranno essere rivolti verso Startup e PMI innovative che stiano effettuando round d’investimento o che l’abbiano già effettuato al massimo nei sei mesi antecedenti l’entrata in vigore del DL Rilancio.

Attraverso il Fondo potranno essere erogate risorse fino a un massimo di 4 volte il valore dell’investimento degli investitori privati nel limite complessivo di 1 milione per singola Startup o PMI innovativa.

Le imprese target oggetto di investimento da parte del Fondo sono selezionate tra le start-up innovative e le PMI innovative che, al momento dell'effettuazione dell'investimento da parte del Fondo, soddisfano quantomeno tutte le seguenti caratteristiche: 

  • sono imprese che hanno la sede legale in Italia e che svolgono effettivamente la loro attivita' o programmi di sviluppo in Italia; 
  • anno concrete potenzialita'  di  sviluppo,   misurabili  sulla base  di   indicatori  quantitativi  e/o    qualitativi,   dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri: 
    • sulla base di una crescita dei ricavi, dei clienti o   degli utilizzatori dei servizi nei dodici mesi antecedenti  l'effettuazione dell'investimento da parte del Fondo, ovvero 
    • sulla base di un sostenibile piano  industriale  triennale approvato dal competente organo amministrativo; 
    • sulla base di contratti o partnership strategiche, ovvero 
    • sulla base di brevetti  depositati  con   potenzialita'  di ‘ìèpsfruttamento industriale, nonche' in una eventuale fase di ricerca  e sviluppo, sulla base della validazione della tecnologia proposta;
  • non presentano  procedimenti  di   accertamento  in  corso   non ancora rimediati; 
  • superano le verifiche di  gestione del rischio, conformita' alle  norme o  prevenzione  del rischio di  riciclaggio e di finanziamento del terrorismo eventualmente condotte dalla SGR ai sensi di disposizioni legislative o regolamentari applicabili e della normativa interna della SGR.

E' prevista nei primi sei mesi di operatività del Fondo anche una procedura accelerata di valutazione per imprese già beneficiarie:

  • dello strumento Smart&Start (gestito da INVITALIA)
  • nonché per le Startup e le PMI innovative, che hanno subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, dimostrabile attraverso una situazione contabile gestionale approvata dal competente organo amministrativo
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-23

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