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Imposta straordinaria banche: come si calcola

Le Entrate pubblicano la Circolare n 4 del 23 febbraio con chiarimenti sull’imposta straordinaria a carico delle banche, introdotta dall’articolo 26 del decreto legge n. 104/2023 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136/2023.

La Circolare tratta nello specifico di:

  1. Ambito soggettivo,
  2. Base imponibile,
  3. Quantificazione e versamento dell’imposta straordinaria,
  4. Costituzione della riserva non distribuibile di cui al comma 5-bis,
  5. Imposizione in caso di distribuzione della riserva,
  6. Casi particolari: banche in fase di start up.

Leggi ancheTassa extra profitti banche: codice tributo per pagare.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27
Modello 770/2024: le regole per l'invio entro il 31.10

Con Provvedimento n. 61647 del 26 febbraio le Entrate approvano il modello 770/2024 da inviare entro il 31 ottobre prossimo.

Nel dettaglio, è approvato il modello 770/2024 per l’anno di imposta 2023, con le istruzioni per la compilazione, da utilizzare per comunicare:

  • i dati relativi alle ritenute operate nell’anno 2023 ed i relativi versamenti,
  • nonché le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta.

Il modello 770/2024 è altresì utilizzato per l’indicazione delle compensazioni operate nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Il Modello 770/2024 è composto da:

  • frontespizio,
  • quadri SF, SG, SH, SI, SK, SL, SM, SO, SP, SQ, SS, DI, ST, SV, SX e SY. 
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27
Tassazione mance Turismo: come si compila la CU 2024

Entro il 18 marzo va inviata la Certificazione Unica 2024 per cui le Entrate hanno approvato, con Provvedimento n 8253/2024i relativi Modello e istruzioni.

Tra le novità di quest'anno nel modello di CU 2024 vi è una nuova sezione denominata "Somme assoggettate ad imposta sostitutiva".

L'agenzia delle Entrate il 7 febbraio ha aggiornato le istruzioni della CU 2024 proprio relativamente a questa sezione specificando che: "Alla pagina 47, alla trentasettesima riga, dopo le parole “651.” Inserire il seguente periodo “Il presente punto va sempre compilato anche in assenza di mance, in tal caso riportare nel punto 651 il solo reddito relativo alle prestazioni rese nel settore turistico alberghiero e della ristorazione”.

Vediamo come compilare questa sezione.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27
Divieto di E-fatture prestazioni sanitarie: prorogato per il 2024

E' attesa in GU la legge di conversione del Decreto Milleproroghe (dl n 215/2023) con Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Si evidenzia che sono state numerose le proroghe inserite nell'iter di conversione in legge con emendamenti al testo originario. Per i dettagli leggi: Milleproroghe 2024:  la legge di conversione attesa in GU.

In merito al divieto di fatturare le spese sanitarie tramite SdI questa proroga già figurava nel testo del DL n 215/2023 e ricordiamo che si tratta di regole che, all’avvio dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, furono richieste dal Garante privacy, ritenendo non conforme al Gdpr il transito su Sdi dei dati dei pazienti. 

Vediamo io dettagli.

Fattura elettronica medici e odontoiatri: nuova proroga per il divieto

L’articolo 3, comma 3, proroga, anche per il 2024, il divieto di fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria.

Nel dettaglio, modificando il comma 1 dell’articolo 10-bis del decreto-legge n. 119 del 2018, si proroga per l’anno 2024 il carattere transitorio del divieto di fatturazione elettronica da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, al fine di garantire la tutela dei dati personali nelle more dell’individuazione di specifici sistemi di fatturazione elettronica per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche.

La norma si applica ai soggetti tenuti all'invio dei dati, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell'articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 175 del 2014.

La norma elenca i seguenti soggetti: 

  • le aziende sanitarie locali, 
  • le aziende ospedaliere, 
  • gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, 
  • i policlinici universitari, 
  • le farmacie, pubbliche e private, 
  • i presidi di specialistica ambulatoriale, 
  • le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

E' bene sottolienare che la norma era stata già prorogata dal decreto-legge n. 124 del 2019, dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020) e dai decreti- legge n. 146 del 2021 e n. 198 del 2022 e che la nuova richiesta di proroga era stata sollecitata anche dal Presidente della FNOMCeO Federazione degli Ordini dei Medici Chirughi e Odontoiatri, Filippo Anelli.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27
Certificazione Unica 2024: aggiornamenti delle istruzioni al 22.02

L'Agenzia delle Entrate nel mese di febbraio e nel dettaglio il giorno 7 febbraio e il giorno 22 febbraio ha pubblicato degli aggiornamenti della Certificazione Unica 2024 che va presentata entro il giorno 16 marzo che quest'anno, cadendo di sabato slitta al 18 marzio.

Prima di leggere i motivi dell'aggiornamento ricordiamo che con Provvedimento n 8253 del 15 gennaio, sono stati approvati il modello e le istruzioni da utilizzare per la CU 2024.

Certificazione unica 2024: aggiornamenti delle istruzioni

Le Entrate informano del fatto che le istruzioni sono aggiornate come segue:

  • alla pagina 25, alla diciassettesima riga, dopo la parola “giorni.” inserire il seguente periodo “Nel caso in cui siano certificati redditi derivanti da lavoro sportivo, riportare nel punto 6 il numero dei giorni anche nella ipotesi in cui tali redditi siano di importo inferiore a 15.000 euro. In questo caso nessun importo verrà indicato nei punti 1 e/o 2 in quanto la loro indicazione verrà evidenziata nei soli campi 781, 782, 784 e 785.”; 
  • alla pagina 51, alla nona riga, dopo le parole “15.000 euro.” inserire il seguente periodo “Si precisa che nel caso in cui il sostituto conguagli redditi derivanti da altri rapporti di lavoro sportivo, quest’ultimo dovrà riportare tali redditi nei punti 781, 784, 782 e 785.” 7 febbraio 2024 Istruzioni;
  • alla pagina 18, alla ventottesima riga, modificare “del codice” con “dei codici”; 
  • alla pagina 18, alla ventottesima riga, dopo “N” inserire “o N1”; 
  • alla pagina 11, alla trentaquattresima riga il periodo “1, comma 154 della legge 23 dicembre 2014, n. 190” è sostituito con il seguente “3, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 e dell’art. 9, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228”; 
  • alla pagina 51, alla quinta riga, dopo la parola “ordinaria” inserire il seguente periodo “da riportare nei punti 1e/o 2”; 
  • alla pagina 47, alla trentasettesima riga, dopo le parole “651.” Inserire il seguente periodo Il presente punto va sempre compilato anche in assenza di mance, in tal caso riportare nel punto 651 il solo reddito relativo alle prestazioni rese nel settore turistico alberghiero e della ristorazione”;
  • alla pagina 47, alla cinquantaquattresima riga dopo la parola “vengano” eliminare il seguente periodo “per l’intero ammontare”. 

Certificazione unica 2024: invio entro il 18 marzo

Per il periodo d’imposta 2023, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo (18 poiché il 16 marzo è sabato), le certificazioni relative:

  • ai redditi di lavoro dipendente, 
  • ai redditi di lavoro autonomo
  • e ai redditi diversi, 

da rilasciare al percipiente entro il 16 marzo (18 marzo poiché il 16 è sabat0)

Viene sottolineato che, i termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Il flusso telematico da inviare all’Agenzia si compone:

  1. Frontespizio nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica; 
  2. Quadro CT nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate; 
  3. Certificazione Unica 2024 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi. 

Si precisa che la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia entro il 31 ottobre 2024

Attenzione al fatto che è data facoltà ai sostituti d’imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre il frontespizio ed eventualmente il quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

È possibile effettuare flussi telematici distinti anche nel caso di invio di sole certificazioni dati lavoro dipendente, qualora questo risulti più agevole per il sostituto

Certificazione unica 2024: cosa attesta

La Certificazione Unica “CU 2024” da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2024 (termine slitta al 18 perché 16 marzo è sabato) unitamente alle informazioni per il contribuente (Capitolo III) attesta: 

  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, corrisposti nell’anno 2023 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva; 
  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • l’ammontare complessivo delle provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2023, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta; 
  • l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2023 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi;
  • l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio; 
  • l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati nel 2023 per prestazioni relative a contratti d’appalto per cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600; 
  • l’ammontare complessivo delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma;
  • l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (locazioni brevi);
  • le relative ritenute di acconto operate;
  • le detrazioni effettuate. 

La Certificazione Unica viene altresì utilizzata per attestare l’ammontare dei redditi corrisposti nell’anno 2023 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27
Bonus acqua potabile 2023: domande entro il 28 febbraio

Dal 1 al 28 febbraio occorre inviare il modello per il bonus acqua potabile per le spese sostenute dal 1 al 31 dicembre 2023.

Ricordiamo che il bonus è stato appunto esteso al 31.12.2023 e tal fine l'agenzia delle entrate con il Provvedimento n 3221/2024 ha modificato il precedente provvedimento n. 153000 del 16 giugno 2021 (come modificato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 28334 2 del 28 gennaio 2022) con criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290.

Con il medesimo provvedimento è stato approvato il modello di “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, da inviare all’Agenzia delle entrate dal 1° febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese agevolabili.

L’articolo 1, comma 713, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha prorogato al 31 dicembre 2023 l’agevolazione prevista dal citato articolo 1, comma 1087, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, stabilendo quale limite di spesa complessivo per l’anno 2023 un importo pari a 1,5 milioni di euro. 

Al fine di dare attuazione alla disposizione e consentire ai soggetti interessati di fruire del credito d’imposta anche per le spese sostenute nel 2023, con il presente provvedimento in del 9 gennaio 2024 sono disposte le modifiche ai punti 3.1 e 7.1 e alle motivazioni del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 153000 del 16 giugno 2021.

Bonus acqua potabile: che cos'è

Il bonus acqua potabile, al fine di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, prevede un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di:

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche,
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Attenzione al fatto che, le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

Bonus acqua potabile: come richiederlo

Per avere diritto al bonus acqua potabile, la spesa relativa ai sistemi di cui sopra, deve essere documentata da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. 

Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti.

L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo tramite il servizio web disponibile nellarea riservata del sito dell’Agenzia. accedendo dal seguente percorso:

  • accesso all’area riservata,
  • sezione Servizi
  • categoria Agevolazioni
  • voce Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile.

In alternativa, è possibile inviare la comunicazione dopo averla predisposta in un file conforme alle specifiche tecniche presenti nella scheda informativa: scarica qui il modello e le istruzioni.

Si ricorda che il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2024-02-27

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