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Decreto agosto:proroga cassa integrazione e divieto licenziamenti

Il decreto agosto che il Governo si appresta ad approvare prevede la proroga della Cassa integrazione speciale per 18 settimane differenziandola per le imprese che hanno perso piu’ del 20% del fatturato e legandola al divieto di licenziamento. 

La cassa integrazione speciale Covid dovrebbe essere: 

  • Gratuita per 9 settimane
  • Gratuita per le rimanenti 9 settimane solo per le aziende che hanno perso almeno il 20% del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al 2019
  • a pagamento con un contributo del 9% o 18% rispettivamente se si è perso meno del 20% di fatturato o se non si è avuto perdita di fatturato

Se l’impresa si avvale della Cassa integrazione non potrà licenziare per le successive 18 settimane. 

Chi ha utilizzato la cassa integrazione nei mesi di maggio e giugno potrà non pagare i contributi previdenziali per 4 mesi a condizione che blocchi i licenziamenti. 

Il governo in sostanza concede aiuti alle imprese, attraverso la Cassa integrazione o lo sgravio contributivo al 100% per 4 mesi chiedendo in cambio di non licenziare i lavoratori. 

Altre misure in tema di lavoro riguardano la possibilità di rinnovo dei contratti a termine senza causale e uno sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato per sei mesi con il tetto di 8.060 euro. 

Sempre in tema lavoro vengono previsti sgravi contributi del 20% per  i lavoratori dipendenti con sede in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-08-07
Superbonus 110%: ecco il testo del decreto tecnico. Il Decreto Efficienza Energetica

Il Decreto Efficienza è pronto e riporta i requisiti tecnici necessari alla applicazione delle misure del superbonus 110%

“Dopo aver firmato negli scorsi giorni il decreto asseverazioni, oggi abbiamo sottoscritto ed è quindi pubblicato anche il decreto ministeriale sui requisiti del Superbonus 110%. Ringrazio per il lavoro di concerto i Ministri Roberto Gualtieri, Paola De Micheli, Sergio Costa e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. I due decreti attuativi servono per dare completezza e dare forma ad una fondamentale misura che il governo ha voluto inserire nel Decreto Rilancio, l’Ecobonus e il Sismabonus al 110%.”

Queste le parole del Ministro pubblicate ieri sul sito internet del MISE per esprimere soddisfazione per il lavoro fatto in merito alla misura più innovativa dei tanti provvedimenti avvicendatisi al tempo del corona virus.

L'art 3 del Decreto rubricato "Tipologia e caratteristiche degli interventi" è forse quello di maggiore interesse poichè dettaglia tutti i tipi di interventi possibili e che dovrebbe sciogliere i dubbi di tecnici abilitati alle asseverazioni, tra i quali anche commercialisti e ragionieri e i cittadini che sperano di poter approfittare di questa agevolazione.

I due decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal Decreto Rilancio definiscono:

  • i requisiti tecnici per il Superbonus e il Sismabonus al 110% 
  • la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea.

In particolare, il Decreto sui requisiti tecnici qui allegato, che ha ottenuto il concerto del MEF, MATTM e del MIT, definisce gli interventi che rientrano nelle agevolazioni:

  • Ecobonus, 
  • Bonus facciate
  • Superbonus al 110%,

i costi massimali per singola tipologia di intervento e le procedure e le modalità di esecuzione dei controlli a campione. 

Attenzione va prestata al fatto che è stata prevista anche la possibilità di applicare l’incentivo ai micro-generatori a celle di combustione (idrogeno) ed è stato chiarito che anche le porte d'ingresso, oltre alle finestre, sono detraibili, visto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico.

Con il Decreto sulle asseverazioni consultabile qui che definisce la modulistica necessaria e le modalità di trasmissione della stessa, diventa operativa anche la procedura inerente le verifiche e gli accertamenti delle attestazioni e certificazioni infedeli. 

È bene sottolineare ancora una volta che l’asseverazione potrà avere ad oggetto gli interventi conclusi o in uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato.

I due decreti sono stati inviati alla registrazione della Corte dei Conti.


Per completare il quadro mancano ora solo i provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate con le regole per il rilascio dei visto di conformità da parte dei professionisti e le regole per la cessione del credito d’imposta e sconto in fattura. 

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
Notizia del: 2020-08-07
Chiarimenti su come accedere al Sisma-bonus

Se la ditta che demolisce e ricostruisce non presenta l’asseverazione del tecnico al momento della richiesta del titolo abilitativo urbanistico, gli acquirenti della unità abitativa non avranno diritto alla fruizione del sisma-bonus.

Lo dice la Risposta all’interpello n 244 dell’Agenzia delle Entrate del 5 agosto che chiarisce inoltre che alla ditta che si occupa di demolizione e ricostruzione può beneficiare della detrazione da sisma-bonus anche con l’aumento di cubatura se autorizzato dalla normativa urbanistica di riferimento.

 La società Alfa intende realizzare in zona sismica 1, un progetto di demolizione di tre fabbricati collabenti e di ricostruzione di tre edifici a destinazione residenziale con aumento di cubatura e precisa che il regolamento comunale consente la demolizione e la ricostruzione di nuovi edifici con diversa sagoma e volumetria rispetto ai manufatti esistenti.

La società istante precisa di non avere ancora l’autorizzazione sismica della Regione e aggiunge inoltre, che i lavori non sono iniziati.

Volendo però procedere alla stipula degli atti di trasferimento delle unità residenziali che costruirà mediante fruizione da parte dei clienti del cd sisma-bonus chiedi di sapere:

  • se la demolizione di edifici esistenti e la conseguente ricostruzione con aumento di cubatura possa beneficiare della detrazione "sisma-bonus";
  • se abbia rilevanza la presenza di due titoli abilitativi rilasciati dal Comune e allegati in sede di documentazione integrativa:
    • La SCIA per la demolizione totale dei fabbricati e manufatti esistenti nell'area; 
    • il permesso a costruire per la realizzazione di fabbricati residenziali per la fruizione del bonus.

L’istante dichiara inoltre che non ha ancora presentato l’asseverazione del direttore dei lavori, di cui all'articolo 3 del Dm n. 58/2017.

La sua soluzione interpretativa è che l'agevolazione prevista c.d. sisma-bonus acquisti possa essere riconosciuta agli acquirenti anche in caso di demolizione e ricostruzione con aumento di cubatura, ove le disposizioni urbanistiche lo consentono e in presenza di due titoli autorizzativi sullo stesso lotto.

L’agenza delle entrate in merito al primo punto ritiene che il bonus spetti e ricorda in proposito quanto detto con Circolare n 13/2019 ossia spetta il bonus anche con interventi realizzati "mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente", se la variazione è consentita dalle disposizioni normative urbanistiche in vigore.

In merito al secondo punto invece non spetta il beneficio in quanto facendo riferimento:

  • alle linee guida per a classificazione del rischio sismico delle costruzioni
  • alle modalità per l'attestazione dei tecnici abilitati dell'efficacia degli interventi effettuati, (ai sensi del Dm del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 58/2017)

si evince che in base all’art.3 del suddetto decreto il progettista deve asseverare la classe di rischio dell'edificio prima dei lavori, evidenziando quella conseguibile dopo la realizzazione del progetto e l’attestazione deve essere allegata alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente, in mancanza il sisma bonus non spetta.

 

Fonte: Agenzia delle Entrate
Notizia del: 2020-08-07
Decreto di agosto: tutte le misure in piu di 90 articoli all'esame oggi del Consiglio

Il decreto di agosto si arricchisce di nuove misure e man mano che arrivano le bozze aumentano gli articoli che dai 67 dell'ultima bozza sono ora arrivati a 91.

Il Governp dopo aver ottenuto dal Parlamento l'autorizzazione a un ulteriore ricorso all’indebitamento, comprensivo dei maggiori interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico, di 25 miliardi di euro per l’anno 2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026, ha preparato il nuovo decreto che si appresta ad approvare , a sostegno del sistema produttivo e del reddito dei cittadini, per supportare la ripresa e intervenire dove necessario per preservare l’occupazione. 

In quest’ottica il governo, con il decreto c.d. di agosto prevede di: 

  • prorogare gli interventi di potenziamento degli strumenti della Cassa integrazione guadagni (CIG) per ulteriori 18 settimane favorendo con incentivi le imprese che assumono a tempo indeterminato (si parla di esonero per sei mesi dal pagamento dei contributi) e rinunciano alla cig. Verra’inoltre prorogata la procedura semplificata di ricorso allo smart working;
  • chi usufruisce della cassa integrazione o si avvale degli sgravi contributivi concessi dal governo non potrà licenziare
  • consentire la rivalutazione dei beni agevolata per singolo cespite e non per tutte le categorie di beni con una aliquota superscontata del 3%
  • consentire il recupero dell'IVA quando il cliente è assoggettato a procedura concorsuale o non paga da almeno sei mesi, con semplice emissione di nota di variazione:
  • ipotesi di nuove risorse per rifinanziare l'ecobonus da destinare all'acquisto di auto meno inquinanti e veicoli commerciali leggeri
  • proroga al 31 dicembre per Tosap e Cosap per sostenere il turismo e la ristorazione
  • riprogrammare le scadenze fiscali dei prossimi mesi prevedendo nuove proroghe per il pagamento delle imposte sospese nei mesi di marzo, aprile e maggio con la possibilità di pagamento per il 50% entro l’anno e il restante 50% nel 2021 e 2022 
  • nuova moratoria per mutui, cartelle di pagamento, ipoteche e pignoramenti fino a novembre 
  • Rifinanziamento del premio per i contribuenti che acquistano con mezzi tracciabili. Ipotesi di rimborso del 20% del pranzo al ristorante.
  • garantire il necessario sostegno agli enti territoriali, le cui risorse sono state ridotte dai mancati introiti fiscali degli ultimi mesi, al fine di garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo
  • assicurate le risorse necessarie per far ripartire l’insegnamento in presenza in condizioni di sicurezza.

La bozza del decreto di cui ancora non si conosce il testo completo di compone oggi di 91 articoli dedicati al Lavoro, Salute, sostegno alla imprese. 

Ecco il sommario delle principali:

I - LAVORO

Art. 1. Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga.

Art. 2. Modifiche all’articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in materia di accesso alla cassa integrazione dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti

Art. 3. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione

Art. 4. Modifiche all’articolo 88 in materia di Fondo Nuove Competenze.

Art. 5. Modifiche all’articolo 92 in materia di NASPI e DIS-COLL

Art. 6. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato. 

Art. 7. Modifiche all’articolo 93 in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine

Art. 8. Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19

Art. 9. Indennità lavoratori marittimi 

Art. 10. Disposizioni attuative dell’articolo 78 del decreto legge n. 34 del 2020, convertito con legge n. 77 del 2020

Art. 11. Proroga disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo 

Art. 12. Modifiche all’articolo 38 della legge n. 448 del 2001.

Art. 13. CAF.

Art. 14. Disposizioni in materia di lavoratori sportivi (lavoratori stagionali)

Art. 15. Accesso alla cassa integrazione per le imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione

Art. 16. Disposizioni in materia di patronati

Art. 17. Accesso alla cassa integrazione per i lavoratori delle ex-zone rosse 

Art. 18. Misure urgenti per la tutela del patrimonio culturale e per lo spettacolo.

Art. 19. Semplificazione procedure concorsuali 

Art. 20. Variazioni compensative

II - SALUTE

Art. 21. Pacchetto salute (Straordinari personale medico al fine di smaltire le liste di attesa per le attività rimandate causa COVID - valutare se possibile in parte dirottare le attività sui convenzionati che hanno già il budget finanziato) Disposizioni urgenti in materia di liste di attesa) 

Art. 22. Interpretazione autentica dell’articolo 1, comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile2020, n. 27, e successive modificazioni (interpretazione norma straordinario)  

III - SCUOLA E COMMISSARIO

Art. 23. Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021

Art. 24. Rifinanziamento del Commissario Straordinario. 17 IV – Regioni, enti locali e sisma.

IV - REGIONI, ENTI LOCALI E SISMA

Art. 25. Rifinanziamento enti locali 

Art. 26. Incremento Fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali 

Art. 27. Incremento ristoro imposta di soggiorno

Art. 28. Incremento Fondo per l'esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome.

Art. 29. Mutui regioni a statuto speciale - Sospensione quota capitale mutui autonomie speciali 

Art. 30. Transazione Campania Disposizioni urgenti in materia di contenzioso regionale

Art. 31. Rifinanziamento fondo TPL - Incremento sostegno Trasporto pubblico locale

Art. 32. Incremento risorse per progettazione Enti locali

Art. 33. Incremento risorse per messa in sicurezza di edifici e territorio degli Enti locali

Art. 34. Incremento risorse per piccole opere. 

Art. 35. Incremento risorse per le scuole di province e città metropolitane.

Art. 36. Risorse per ponti e viadotti di province e città metropolitane

Art. 37. Aggiornamento termini risorse per rigenerazione urbana.

Art. 38. Piccole opere e interventi contro l’inquinamento.

Art. 39. Semplificazione adempimenti tesorieri degli enti locali 

Art. 40. Sostegno agli enti in deficit strutturale.

Art. 41. Manutenzione scuole degli enti di decentramento regionale.

Art. 42. Estensione dei termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità agli enti locali per far fronte ai debiti della PA

Art. 43. Rifinanziamento fondo progettualità enti territoriali 

Art. 44. Disposizioni in materia di sisma. - 

V - SOSTEGNO E RILANCIO DELL'ECONOMIA

Norma sostegno alla domanda norma Fondo per la filiera della ristorazione; norma Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici 

Art. 45. Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese.

Art. 46. Aiuti alle piccole imprese e alle micro imprese.

Art. 47. Rifinanziamento e disposizioni relative al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (anche terzo settore)

Art. 48. Proroga moratoria per le PMI ex art. 56 DL 18/2020.

Art. 49. Interventi di rafforzamento patrimoniale. 

Art. 50. Riassetto gruppo SACE.

Art. 51. P.I.R. (innalzamento da 150 a 300 mila del limite annuale)

Art. 52. Modifica della disciplina del controllo degli assetti proprietari dei gestori dei mercati regolamentati (art. 64-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 TUF)

Art. 53. Locazioni passive delle Amministrazioni Pubbliche.

Art. 54. Rinnovo degli inventari dei beni mobili dello Stato.

Art. 55. Proroga delle modalità di svolgimento semplificate delle assemblee di società e di altri enti 

Art. 56. Proroga dei termini per la sottoscrizione semplificata dei contratti bancari e assicurativi

Art. 57. Rifinanziamento cashback - Modifiche alla legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Art. 58. Incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km – Automotive. 

Art. 59. Continuità d’impresa (Concentrazioni AGCM) – In attesa di verifica

Art. 60. Sospensione scadenza titoli di credito.

Art. 61. Misure urgenti per il settore turistico.

Art. 62. Esenzioni dall’imposta municipale propria – IMU per i settori del turismo e dello spettacolo.

Art. 63. Ulteriori agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale.

Art. 64. Interventi finanziari di emergenza nel settore cultura. 

Art. 65. Incentivo sponsor leghe sportive - Incentivo per gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.

Art. 66. Disposizioni in materia di autotrasporto.

Art. 67. Misure compensative per il trasporto di passeggeri con autobus non soggetti a obblighi di servizio pubblico. 

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-08-07
La Sanità Italiana si rafforza grazie al Decreto Rilancio e alla Banca Europea

Il Decreto rilancio convertito nella legge 77/2020 ha previsto 3,25 miliardi di euro a sostegno del settore sanitario nazionale anche per le emergenze collegate alla pandemia da Covid-19. 

In questo contesto si inserisce anche un prestito della Banca UE che copre circa i due terzi di quanto stabilito dal decreto.

I fondi andranno a finanziare il rafforzamento della rete ospedaliera:

  • 3.500 nuovi posti letto per la terapia intensiva, 
  • 4.225 in semi-intensiva e quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva, ristrutturazione di 651 pronto soccorso, 
  • forniture mediche e attrezzature sanitarie, mezzi di trasporto sanitari, personale sanitario aggiuntivo (anche temporaneo) per 9.600 unità, 
  • per l'assistenza territoriale, con il rafforzamento di infrastrutture e sistemi digitali per l’assistenza domiciliare e residenziale e per il monitoraggio da remoto, attivazione di centrali operative regionali per il monitoraggio dei pazienti.

Questo è quanto riporta un comunicato stampa del 30 luglio scorso pubbicato sul sito del MEF Ministero dell'economia e delle Finanze, in occasione della firma delle operazioni tra BEI, Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Ministero della Salute e Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.

L’operazione sarà canalizzata attraverso il MEF e il Ministero della Salute sarà ugualmente attivo nella realizzazione del progetto.

Il Commissario straordinario del Governo è incaricato invece di dare attuazione ai piani regionali, anche avvalendosi di commissari delegati, nelle persone dei Presidenti di Regione. 

Una tale organizzazione è valutata in grado di garantire il coordinamento e l'efficacia in termini di pianificazione, attuazione e monitoraggio dei progetti.

Il Ministro Gualtieri ha ribadito “Nei mesi scorsi l’Italia ha affrontato una prova durissima mostrando una grande disciplina e uno straordinario senso di responsabilità. L’operazione finalizzata oggi rafforza in modo importante il nostro sistema sanitario, che ha consentito al nostro Paese di reagire prontamente a una sfida così difficile. Con queste notevoli risorse, che si inseriscono nel complesso delle azioni attuate dal Governo, l’Italia continuerà ad affrontare l’emergenza Covid-19 con lo stesso senso di responsabilità, consolidando la collaborazione tra i diversi livelli di Governo in questo sforzo che coinvolge tutto il Paese. Va ringraziata la BEI per il suo importante impegno”

Il Ministro Speranza ha affermato invece che la crisi da covid ha permesso di comprendere ulteriormente quanto il sistema sanitario sia importante e centrale nella vita del Paese, in questo contesto assume una particolare rilevanza il finanziamento da due miliardi di euro da parte della BEI per il rafforzamento della sanità pubblica nazionale, sui 3 miliardi e 250 milioni destinati dal Governo con il Decreto Rilancio. 

 

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze
Notizia del: 2020-08-07
Omesso versamento maggiorazione dello 0,40% sulle imposte: valido ma insufficiente

In sede di dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono avvalersi, per il versamento delle imposte, del maggior termine previsto dal comma 2 art. 17 DPR 435/2001, ovvero possono effettuare il versamento entro il trentesimo giorno successivo ai termini ivi previsti, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo

L'omesso versamento della sola maggiorazione dello 0,40% non pregiudica per il contribuente il versamento nel lungo periodo delle imposte da Dichiarazione dei redditi, pertanto il pagamento effettuato nei 30 giorni successivi alla prima scadenza è da considerarsi, in ogni caso, tempestivo, mentre l’omesso versamento della maggiorazione si considera un mero pagamento insufficiente

Lo ha stabilito la Cassazione con Sentenza n. 16645 depositata il 4 agosto 2020, che qui alleghiamo, affermando così il principio di diritto secondo il quale "la maggiorazione di cui all'art. 17, comma 2, d.P.R. n. 435 del 2001, ratione temporis applicabile, ha natura di interessi corrispettivi dell'imposta dovuta a favore dell'erario a fronte del maggior periodo di giorni 30 concesso al contribuente per il pagamento, sicché l'omesso versamento della sola maggiorazione nel più lungo termine costituisce pagamento parziale ma non determina la decadenza dal termine prorogato".

Ne deriva che il pagamento operato nei trenta giorni successivi alla prima scadenza è, in ogni caso, tempestivo, integrando l'omesso versamento della maggiorazione solo un'ipotesi di pagamento parziale. Tale esito influisce sulla determinazione della sanzione che, pertanto, in forza dell'art. 13, comma 1, d.lgs. n. 471 del 1997 (per cui «chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti ... è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato») deve essere calcolata sulla sola differenza tra quanto versato (nella specie, l'importo originario dell'imposta) nel termine differito e quanto dovuto (l'importo dell'imposta più la maggiorazione).

La Cassazione osserva che sul piano letterale, quanto disposto dall'art. 17, commi 1 e 2, d.P.R. n. 435 del 2001, si riferisce allo stesso tributo, rispetto al quale sono contemplati due distinti termini per l'adempimento, che si differenziano solo per il riconoscimento a favore dell'Ufficio degli interessi maturati, determinati in via forfettaria. Conseguentemente il riconoscimento degli interessi non rappresenta una "condizione" per accedere al secondo termine, ma solo il "corrispettivo" riconosciuto all'Ufficio a fronte del "vantaggio" per il contribuente individuato nel maggiore periodo concesso per il pagamento (nonché, correlativamente, della più lunga disponibilità di una somma spettante all'erario).

Fonte: Corte di Cassazione
Notizia del: 2020-08-06

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