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Comuni: l'IFEL pubblica una tabella riepilogativa dei "Ristori minori"

L’IFEL Fondazione ANCI propone uno schema di riepilogo dei cosiddetti Ristori Minori ossia quelli previsti per i Comuni in ragione delle mancate entrate derivanti dai provvedimenti restrittivi anti covid a sostegno della economia e perciò di famiglie e imprese.

In merito alle seguenti imposte:

  • Imposta di Soggiorno
  • Tosap-Cosap
  • IMU-Alberghi

si riportano nella tabella di riepilogo SCARICABILE QUI le risorse assegnate per comune e relative a ciascuna imposta 

In attesa della conclusione dell’iter di emanazione dei decreti di riparto del saldo dei c.d. “ristori minori” l’IFEL pubblica nuovamente l’informativa diramata in occasione dell’approvazione presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 12 novembre scorso degli schemi di decreto riguardanti il ristoro delle minori entrate derivanti dalle disposizioni recate dal dl n.104/2020, che integrano quanto già disposto da DL n.34/2020

Un riepilogo delle misure:

Art. 177 DL 34/2020– esenzione “IMU-Alberghi” per le strutture ricettive e turistiche, poi estesa agli immobili fieristici e, con riferimento alla sola seconda rata, alle discoteche, ai cinema e ai teatri;

Art. 180 DL 34/2020 – Soggiorno. Ristoro del mancato gettito dell’imposta di soggiorno e degli altri prelievi sulle presenze turistiche;

Art. 181 DL 34/2020– Cosap/Tosap. Esonero dal pagamento di quota parte dei prelievi sull’occupazione di spazi pubblici con riferimento ai pubblici esercizi, poi esteso anche agli operatori del commercio ambulante.

L’importo complessivo dei ristori assegnati  ammonta a 779,4 milioni di euro.

La quota approvata a saldo dalla CSC del 12 novembre ammonta a 499,7 milioni articolati nel modo seguente:

  • 87,6 milioni di euro a compensazione delle minori entrate derivanti dalle esenzioni dal pagamento dell’IMU disposte per gli immobili posseduti e condotti dagli esercenti delle attività degli alberghi e immobili turistici, fiere, discoteche, cinema e teatri.
  • 310 milioni di euro a saldo del contributo a ristoro delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno, del contributo di sbarco e del contributo di soggiorno applicato dal Comune di Roma. 
  • 55,25 milioni di euro a compensazione delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento della tassa o del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP/COSAP) a favore delle imprese di pubblico esercizio. 
  • 46,88 milioni di euro a compensazione delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento della tassa o del canone per l'occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, riconosciuto ai titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, per il periodo dal 1° marzo 2020 al 15 ottobre 2020.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-27
Commercialisti: il CNDCEC chiede tutele ai professionisti per la pandemia

Il Presidente del CNDCEC Massimo Miani con una nota del 25 novembre si esprime sulla necessità di prevedere la sospensione di 30 gg dei termini per gli adempimenti:

  • tributari
  • previdenziali
  • assistenziali

nonché per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali, amministrativi, contabili e tributari, che scadono nei trenta giorni successivi all’inizio di una malattia conclamata da Covid 19 o di una quarantena fiduciaria o di un isolamento obbligatorio, naturalmente sia per quanto riguardante il professionista sia per quanto di interesse dei sui clienti.

Vista anche la Nota della Divisione Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate con la quale non si è ritenuto possibile sospendere o differire i termini degli adempimenti tributari in assenza di una specifica norma in tal senso, sospensione richiesta dai Tributaristi, Miani sottolinea la evidente disparità di trattamento patita dai professionisti. 

Il presidente Miani specifica che proprio partendo dalla constatazione della mancanza di una norma specifica in materia il Consiglio Nazionale aveva chiesto lo scorso 12 novembre alla senatrice Donatella Conzatti e al senatore Eugenio Comincini di promuovere un emendamento al D.L. Ristori, attualmente in discussione presso le Commissioni riunite Finanze e Bilancio di Camera e Senato, che prevede la sospensione per 30 giorni dei termini per gli adempimenti tributari, previdenziali e assistenziali, nonché per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali, amministrativi, contabili e tributari, che scadono nei trenta giorni successivi all’inizio di una malattia conclamata da Covid 19 o di una quarantena fiduciaria o di un isolamento obbligatorio di cui si discute.

Nella Informativa agli Ordini territoriali Miani afferma che “è evidente l’esigenza urgente di tutelare in modo sistematico, quanto meno nel periodo di pandemia, lo svolgimento delle attività professionali, anche nell’interesse dei destinatari di tali attività, evitando al contrario una considerazione caso per caso di ogni situazione, con la conseguente totale incertezza e disomogeneità di trattamento dei professionisti sul territorio nazionale e la nascita di inevitabili contenziosi”.

I commercialisti chiedon tutele nell’emergenza pandemica, ma ricordano anche che in un’audizione parlamentare dello scorso 6 novembre la categoria aveva già chiesto "una proposta seria e di riforma strutturale volta a valorizzare, ai fini dell’ottenimento di differimenti automatici dei termini in scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali, il diritto dei professionisti a sospendere l’attività lavorativa per situazioni di grave malattia, senza che da ciò possa discendere danno per i contribuenti che assistono, né per i professionisti medesimi, in termini di perdita della clientela per temporanea impossibilità di provvedere agli adempimenti di trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali”. 

I commercialisti sottolineano quindi come sia prioritario sostenere nell’immediato tali richieste.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-27
Tributaristi: nessuna sospensione degli obblighi tributari per quarantena dello studio

L’Agenzia delle entrate replica ai tributaristi in merito alla richiesta di sospensione degli adempimenti fiscali per i contribuenti assistiti da studio sottoposto a quarantena da covid.

In particolare, con Nota n 360117 del 23 novembre rigetta la richiesta avanzata dall’Istituto Nazionale dei Tributaristi datata 2 novembre scorso con la quale si prospettava la necessità di individuare un automatismo che prevedesse la sospensione delle scadenze fiscali contributive per questi contribuenti.

L’agenzia risponde chiarendo che le norme emanate per affrontare la pandemia e lo stato di emergenza avviato lo scorso febbraio 2020 non prevedono sospensioni nella ipotesi in cui l’autorità sanitaria abbia disposto provvedimenti di restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione a carico del titolare di studio o del personale di uno studio professionale. 

Secondo l’agenzia non si ravvisano inoltre le condizioni enunciate dall’art 9 dello Statuto del Contribuente secondo le quali il ministero con decreto rimette in termini i contribuenti inadempienti per causa di forza maggiore o sospende o differisce i termini di adempimento per i contribuenti interessati da eventi eccezionali e imprevedibili.

Si precisa infatti che la chiusura di uno studio che svolge la funzione di intermediario per i motivi suddetti non sia riconducibile a ipotesi di

  • Causa di forza maggiore
  • Evento eccezionale ed imprevedibile

nelle quali circostanze secondo lo statuto del contribuente sarebbe legittimata la sospensione o il differimento degli obblighi fiscali e contributivi.

Tanto più, spiega l'agenzia, che le ipotesi di cui si tratta riguarderebbero l’impedimento di un soggetto terzo ovvero il cliente dello studio chiuso per quarantena.

L’agenzia precisa che il responsabile degli adempimenti è il contribuente anche se si avvale di un soggetto intermediario e pertanto è il contribuente a rispondere delle conseguenze del mancato o tardivo assolvimento degli obblighi tributari.

L’esimente prevista dall’art 6 comma 5 del DLgs 472/97 “ Non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore” trova applicazione solo se l’adempimento non sia stato assolto per un impedimento riferibile al contribuente stesso.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-27
Secondo acconto imposte 2020: il punto in attesa del Ristori Quater in arrivo domenica

Lunedi 30 novembre scadono i versamenti del secondo acconto delle imposte 2020 derivanti dalla dichiarazione dei redditi, vediamo di riepilogare i soggetti che rimangono comunque obbligati ad adempiere al versamento entro la scadenza originaria del 30.11.2020, e coloro che invece potranno fruire della proroga al 30.04.2021, prevista dapprima dal "Decreto Agosto" e da ultimo dal "Decreto Ristori bis".

Attenzione pero' che è in arrivo il Ristori Quater che, dalle ultime notizie dovrebbe andare in Consiglio dei Ministri domenica pomeriggio, 29 novembre, e pubblicato in Gazzetta nella serata dello stesso giorno. Il decreto dovrebbe estendere la proroga a livello nazionale a tutti quelli che hanno subito perdite del fatturato del 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

E' di queste ore inoltre un comunicato stampa di Gualtieri che annuncia una proroga generalizzata fino al 10 dicembre.

Leggi  IRPEF,IRES,IRAP: in arrivo proroga al 10 dicembre del versamento imposte


Ma vediamo la situazione ad oggi.

Soggetti che possono fruire della proroga al 30.04.2021

Proroga al 30 aprile 2021 prevista dal "Decreto Ristori bis" 

L'art. 6 del DL Ristori bis ha differito al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap dovuta per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (per i contribuenti solari, è il 2020), per tutti i soggetti ISA dei settori economici individuati nell'Allegato 1 e Allegato 2 del decreto “Ristori-bis” (DL n. 149/2020), con domicilio fiscale o sede operativa in “zona rossa”, ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti in “zona arancione”, indipendentemente dal calo del fatturato o dei corrispettivi.

Pertanto, i soggetti interessati dalla proroga sono:

  • i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, operanti nei settori economici individuati nell'Allegato 1 e Allegato 2 del decreto Ristori bis, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (Zona Rossa), individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell'art. 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, ovvero 
  • i soggetti esercenti l'attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (Zona Arancione) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi articoli 2 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto.
 Soggetti interessati dalla proroga
Zona

(clicca qui per vedere la suddivisione attuale delle regioni)

 Imposte
Nuova scadenza

Soggetti ISA esercenti attività 
di cui alle Tabelle 1 e 2
DL Ristori bis

domicilio fiscale o sede operativa
 Zona rossa
Seconda o unica rata di acconto
IRPEF / IRES / IRAP 2020
30.04.2021
Soggetti esercenti attività di gestione di ristoranti
domicilio fiscale o sede operativa
 Zona arancione
La proroga si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi
e non viene rimborsato quanto già versato

Proroga al 30 aprile 2021 prevista dal "Decreto Agosto" 

Stesso differimento al 30 aprile 2021 era già stato riconosciuto dall'art. 98 del decreto di Agosto, ma solo ai contribuenti con calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, vedi l'articolo Forfettari e contribuenti Isa: slitta l’acconto di novembre se c’è il calo del fatturato.

In questo caso la proroga riguarda i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice attualmente 5.164.569 euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale disposizione si applica anche in relazione a coloro che:

  • adottano il cosiddetto regime fiscale di vantaggio, (art.27, comma 1, del Dl n. 98/2011)
  • applicano il regime forfetario (art 1, commi da 54 a 89 Legge n. 190/2014)
  • e i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese (ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir)
Soggetti interessati dalla proroga
 Imposte
Nuova scadenza

Tutti i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

Seconda o unica rata di acconto
IRPEF / IRES / IRAP 2020

30.04.2021
La proroga si applica a condizione che ci sia stato un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell'anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

In conclusione i soggetti ISA o assimilati:

potranno versare il secondo acconto delle imposte 2020 entro il 30 aprile 2021:

  • se hanno subito un calo di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019 di almeno il 33%, ovunque eserciti l’attività;
  • nel caso in cui non abbiano subito un calo di fatturato, ma:
    • rientrano tra uno dei codici ATECO elencati nell’allegato 1 o 2 al DL Ristori bis e hanno domicilio fiscale o sede operativa in una regione rientrante nella zona rossa;
    • oppure esercitano l’attività di gestione di ristoranti con domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona arancione;

dovranno invece versare entro il 30 novembre 2020:

  • se non hanno subito una diminuzione del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019 di almeno il 33%, e:
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona gialla;
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona rossa ma non rientrano tra i codici ATECO di cui all’allegato 1 e 2 al DL Ristori bis;
    • hanno domicilio fiscale o sede in una regione rientrante nella zona arancione e non esercitano l’attività di gestione di ristoranti.

Ricordiamo che il versamento degli acconti Irpef – Irap per i soggetti cui si applicano gli ISA e per i soci partecipanti a società soggette ad ISA, è previsto che avvenga in misura pari al 100% dell’imposta, suddiviso in due rate, ognuna pari al 50% dell’imposta dovuta relativamente all’anno precedente (così come previsto dall’art. 58 del decreto 124/2019), per approfondire leggi l'articolo "Istruzioni errate per il calcolo dell’acconto Irpef 2020."

Leggi anche:

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-27
IRPEF,IRES,IRAP: in arrivo proroga al 10 dicembre del versamento imposte

Con Comunicato stampa n 269 di oggi 27 novembre delle ore 15.40 il MEF Ministero dell'economia e delle Finanze informa della imminente  proroga dal 30 novembre al 10 dicembre prossimo del versamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP.

Si provvederà a normare lo slittamento con il Ristori quater in corso di adozione.

Inoltre, sarà prevista:

  • una più ampia proroga per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.
  • per queste imprese il termine per il versamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.

Proroga al 30 aprile 2021 sarà prevista, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti non interessati dagli ISA che operano nei settori economici individuati nei due allegati al decreto-legge “Ristori bis” e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.

Per i soggetti che applicano gli ISA e che si trovano nelle condizioni richieste, resta ferma la proroga al 30 aprile 2021 già prevista dall’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, e dall’articolo 6 del decreto-legge “Ristori bis”.

Si noti che il Ristori quater in arrivo prorogherà anche:

il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP, che sarà fissato al 10 dicembre, assicurando in tal modo dieci giorni in più ai contribuenti e agli intermediari.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2020-11-27
Indennità COVID 1000 euro: scadenza prorogata al 18.12.2020

Rinnovo delle indennità alle categorie che hanno ricevuto i bonus del decreto Agosto ma non solo,   con ampliamento del periodo di inattività,  e aumento a 800 euro del bonus collaboratori sportivi.   Queste le novità che erano previste dal Decreto Ristori, ovvero DL 137-2020  per il sostegno dei lavoratori   che hanno perso il lavoro a causa dell'epidemia da Coronavirus.

Il decreto legge aveva fissato la scadenza al 30 novembre 2020 per le domande .  Con il consueto ritardo l'inps ha emanato ieri sera  la circolare specifica di istruzioni n. 137.2020  riguardo l'indennità da 1000 euro, affermando , d'accordo con il ministero del lavoro, che la scadenza non è decadenziale . Il  termine di richiesta per i lavoratori che non hanno mai ottenuto il bonus , viene quindi prorogato dal 30 novembre al 18 dicembre 2020.

Riepiloghiamo di seguito i requisiti richiesti per le diverse categorie di lavoratori che hanno diritto al Bonus da 1000 euro, modificati nella data  finale di assenza di contratti di lavoro (fino al 29 ottobre 2020)

1 . Indennita COVID 1000 euro  viene erogata sia ai soggetti già  beneficiari delle indennità 1000 euro del Decreto Agosto (Vedi il testo :Il decreto Agosto è legge")  sia a coloro che pur facendo parte delle stesse categorie non l'avevano richiesta o  ottenuta perche avevano perso il lavoro in data successiva al 15 agosto . 

Hanno diritto attualmente:

  • dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 , non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI,
  • lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e e il 29 ottobre 2020 , non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI . (Nella circolare vengono specficati nuovamente i codici ateco delle attivvita turistiche e termali nelle quali i lavoratori devono essere stati impiegati).
  • lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e  il 29 ottobre 2020, e con almeno  trenta giornate lavorative nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e  e il 29 ottobre 2020  
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali, che non abbiano un contratto in essere alla data del 29 ottobre 2020.  Devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata , con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • incaricati alle vendite a domicilio  con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 29 ottobre 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, non pensionati e non titolari di rapporti di lavoro dipendente
  • lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente di uno o più contratti di  lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali,  pari ad almeno trenta giornate  tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020,    e  titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale  di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate
  •  lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020  da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro, oppure con almeno 7 contributi giornalieri versati  dal 1 gennaio 2019 al  29 ottobre 2020 con reddito cnon superiore a 35mila euro.

I lavoratori che non hanno mai ricevuto le indennità possono fare domanda  all'INPS entro il 18 dicembre 2020 sulla piattaforma telematica all'indirizzo www.inps.it/prestazioni e servizi/indennità Covid19.

 Ricordiamo che si puo accedere alla piattaforma telematica  con PIN INPS (per chi ne è già in possesso)  SPID, CIE e CNS oppure rivolgersi ai patronati o al CONTACT CENTER telefonico dell'INPS. La circolare 137 precisa che coloro che hanno già ricevuto i bonus nei mesi precedenti , nella stessa categoria, non sono tenuti a ripresentare la domanda.Le indennità saranno erogate nelle modalità già indicate dai richiedenti per le mensilità precedenti.

2. Non ci sono proroghe invece riguardo il bonus da 800 euro ai collaboratori sportivi con contratti presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive diletta, che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività per l'emergenza COVID.

Sono esclusi  i percettori di altri redditi da lavoro autonomo o da lavoro dipendente e assimilati , REM, reddito di cittadinanza,pensioni, con la sola esclusione della pensione di invalidità. Questa indennità COVID è gestita direttamente dalla Società del CONI  Sportesalute.

 La domanda in questo caso potrà essere inviata in forma telematica sulla piattaforma www.Sportesalute.eu fino al 30 novembre 2020  con la seguente procedura:

  1.  prenotazione tramite sms con codice fiscale al tel. 339.9940875 e
  2.  accreditamento sul portale dopo avere ricevuto il codice di prenotazione; 
  3. compilazione della domanda on line.
Fonte: Inps
Notizia del: 2020-11-27

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