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Divieto di spostamento tra regioni, ecco la bozza del DPCM Draghi fino al 6 aprile

DPCM Draghi valido dal 6 marzo al 6 aprile cosa prevede la Bozza

  • Musei, istituti e luoghi della cultura - A far data dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.
  • Spettacoli, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, feste e cerimonie, sagre e fiere Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. La bozza del decreto toglie ll'inciso "Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi salco che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza" 
  • Attività inerenti servizi alla persona - servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere vengono tolte dall'allegato 24 e tornano tra le attività sospese

La bozza del decreto prevede l'applicazione delle disposizioni dalla data del 6 marzo 2021, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, fino al 6 aprile 2021, ad eccezione di quelle previste negli articoli 33 e 38 che si applicano dal 27 febbraio 2021.Manca ancora l'indicazione di quali norme saranno efficaci da lunedi. (vedi bozza dpcm allegata)

Secondo quanto riportato sul sito del Ministero della Salute, il Ministro Speranza ha dichiarato “Dovremo verificare, passo dopo passo se le misure siano adeguate a fronteggiare la situazione che va delineandosi. La bussola, per me, nella scrittura del prossimo DPCM, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, deve essere sempre il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute, come sancito dalla nostra Costituzione, all'articolo 32.  Nella battaglia a questo virus, che ci ha colpito così duramente, non dobbiamo avere esitazioni: 

limitare la diffusione del contagio fino a quando, con la campagna di vaccinazione, non argineremo definitivamente il Covid e le sue varianti, è il presupposto indispensabile per tornare a far crescere in modo stabile e sostenibile il nostro Paese. La vittoria sanitaria è la prima e indispensabile mattonella per far ripartire davvero l'Italia: non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria. Accelerare la campagna di vaccinazione è, anche in questo senso, l'obiettivo fondamentale che dobbiamo e vogliamo perseguire, per sconfiggere nei tempi più rapidi possibili il Covid"

Ricordiamo che il  DL n 15 del Governo Draghi pubblicato in GU n 45 del 23 febbraio 2021  ha prorogato il divieto di spostamento tra regioni e province autonome fino al 27 marzo prossimo

Nel dettaglio con l’art 2 si prevedono “Ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della   diffusione del COVID-19” e in particolare si prevede che fino al 27 marzo  2021,  sull'intero   territorio  nazionale  è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra  i  territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli  spostamenti  motivati da:

  • comprovate esigenze lavorative  
  • da situazioni   di  necessità
  • ovvero per motivi di salute.

È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Fino al 27 marzo 2021, è consentito

  • nella  Zona  gialla in ambito regionale
  • nella  Zona  arancione  in  ambito comunale,  

lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le  ore   05:00  e  le  ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto  a   quelle  ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui  quali  tali   persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone  disabili   o non autosufficienti conviventi.

È bene sottolineare che la misura suddetta non si applica nella Zona rossa.

Qualora la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi  confini,  con   esclusione  in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Classificazione dei colori delle zone d'Italia

Con il Decreto n 15 vengono inoltre apportate modifiche all’art 1 del DL n 33/2020 aggiungendo il comma 16- septies con la denominazione delle zone d’Italia in base all’entità dei contagi e in particolare:

  • Zona bianca, le Regioni, di cui al   comma  16-sexies,  nei cui territori l'incidenza settimanale di contagi è  inferiore  a  50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane   consecutive  e  che  si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso;
  • Zona arancione, le Regioni, di cui ai  commi  16-quater   e 16-quinquies, nei cui territori l'incidenza settimanale  dei   contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che  si   collocano  in uno scenario di tipo 2,  con   livello  di  rischio   almeno  moderato, nonché quelle che, in presenza di una analoga incidenza  settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1  con  livello   di rischio alto
  • Zona rossa le Regioni di cui al comma16-quater,   nei  cui territori l'incidenza settimanale dei contagi e' superiore a 50   casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo  3, con livello di rischio almeno moderato; 
  • Zona gialla le Regioni nei  cui   territori  sono  presenti parametri differenti da quelli indicati ai punti precedenti

La campagna vaccinale

"Le Regioni stanno ulteriormente rafforzando la loro capacità organizzativa. Al personale delle ASL, a quello reclutato dal Commissario straordinario, ai medici della sanità militare si sono aggiunti, con l'accordo che domenica sera abbiamo siglato con tutte le organizzazioni sindacali, i medici di famiglia del nostro Paese. Abbiamo dunque una squadra di vaccinatori articolata e molto forte, pronta svolgere con passione e professionalità questo lavoro decisivo per fermare definitivamente la diffusione del Covid nel nostro Paese.”

Il ministro ha indicato 3 obiettivi strategici:

  • ultimare il più rapidamente possibile la prima fase della nostra campagna vaccinale per mettere il personale socio-sanitario, le RSA ed i cittadini italiani con più di ottant'anni.
  • dare massima attenzione alle categorie particolarmente fragili, affette da una o più patologie gravi

avviare le prenotazioni e le prime vaccinazioni per il personale scolastico, che rappresenta una priorità per alzare il livello di sicurezza delle nostre

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2021-03-01
Proroga in arrivo per le rate della Rottamazione ter e del saldo e stralcio

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di redazione il provvedimento che differirà il termine del 1° marzo 2021 per il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” (articoli 3 e 5 del DL n. 119/2018) e del “saldo e stralcio” (art. 1 commi 190 e 193 della Legge 145/2018).

Il Comunicato di ieri 27 febbraio annuncia la proroga ma non la data che percio' verrà resa nota dopo l'attuale scadenza del 1 marzo.

Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter.

Il provvedimento entrerà in vigore successivamente al 1° marzo 2021 e i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto.

Ricordiamo che l’ultimo differimento fino al 1° marzo 2021 era stato previsto dal decreto Ristori Quater e prima ancora il decreto Rilancio e dal decreto di agosto.

Di conseguenza, per i contribuenti che sono in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019 della “Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e della “Definizione agevolata delle risorse UE”, il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e della prima rata 2021 non determina la perdita dei benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il termine che fissera’ l’annunciato decreto di proroga

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze
Notizia del: 2021-03-01
Bonus PubblicitĂ  2021: dal 1 a 31 marzo invio della comunicazione

Dal 1 al 31 marzo sarà possibile richiedere il bonus pubblicità.

Utilizzando i servizi disponibili nell'area riservata del sito delle Entrate, accedendo tramite:

  • Spid
  • Carta nazionale dei servizi (CNS)
  • Cartà di identità elettronica (CIE)
  • entratel e fisconline

con l'apposito modello scariabile qui, sarà possibile presentare la domanda di accesso al credito di imposta per investimenti pubblicitari realizzati o da realizzare nel 2021

Le legge di bilancio 2021 con il comma 608 ha aggiornato la normativa di riferimento ossia l'art 57 bis del DL n 50/2017.

La novità prevede che per gli anni 2021 e 2022:

  • il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni,
  • per quanto riguarda gli investimenti effettuati sul canale “Emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali” il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti 2021 rispetto a quelli effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno 2020, purché l’incremento sia pari almeno all’1%.

Le istruzioni allegate al nuovo modello riportano quanto segue:

"Dati degli investimenti e del credito richiesto per gli anni 2021 e 2022
La legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 608, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), nel modificare la norma istitutiva dell’agevolazione (articolo 57-bis del decreto-legge n. 50 del 2017), ha previsto che, per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale (di seguito “Stampa”), entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni. Solo per gli investimenti sulla “Stampa”, pertanto, viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1 per cento dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti sulle Emittenti televisive e radiofoniche locali, si applica la normale disciplina di cui al comma 1-bis del citato articolo 57-bis: il credito d’imposta, quindi, è riconosciuto nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale, purché pari o superiore almeno dell’1 per cento, degli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente. Resta ferma l’applicazione del limite de minimis di cui ai Regolamenti

Ricordiamo che l’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha istituito un credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati:

  • dalle imprese
  • da lavoratori autonomi
  • da enti non commerciali.

Il bonus pubblicità consiste in un credito d’imposta inerente alle spese sostenute in campagne pubblicitarie effettuate:

  • sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC

Con il D.L. n. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”) prima e con il D.L. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) dopo, sono state introdotte importanti novità solo per il 2020 in tema di credito d’imposta pubblicità. In proposito si legga Bonus pubblicità: dichiarazione sostitutiva entro l'8 febbraio per gli investimenti 2020

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, entro il 30 aprile 2021, pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario.

Dal 1 al 31 gennaio 2022 i richiedenti potranno confermare gli investimenti effettuati con dichiarazione sostituitiva, successivamente verrà pubblicato l'elenco definitivo dei beneficiari e il credito spettante sarà utilizzabile unicamente in compensazione apartire dal quinto giorno successivo alla suddetta pubblicazione con F24 e tramite i servizi telematici della agenzia delle entrate con codice tributo “6900” istituito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 41/2019.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2021-03-01
IdentitĂ  digitale per servizi della pubblica amministrazione diventa obbligatoria

Il Decreto Semplificazioni reca misure volte a snellire i procedimenti amministrativi, eliminare e velocizzare gli adempimenti burocratici, digitalizzare la pubblica amministrazione, sostenere l’economia verde e l’attività di impresa. Prevede in primis però novità in tema di digitalizzazione con ripercussioni dirette sui cittadini.

In particolare l’art 24 rubricato “Identità digitale, domicilio digitale, accesso ai servizi digitali” reca disposizioni riguardanti i seguenti ambiti:

  • estensione dell’ambito del diritto di accesso digitale
  • il domicilio digitale
  • gli indici nazionali dei domicili digitali (con previsione di divieto di comunicazioni commerciali se sprovviste di autorizzazione del titolare)
  • sistema pubblico di identità digitale SPID e carta elettronica
  • identità digitale
  • gestori dell’identità digitale

Si precisa che dal 28 febbraio 2021 le pubbliche amministrazioni dovranno identificare i cittadini che accedono ai servizi on-line esclusivamente tramite identità digitali e carta di identità elettronica. 

Per ciò che riguarda la data dello stesso obbligo per imprese e professionisti le note di lettura al DL Semplificazioni rimandano ad un successivo decreto attuativo che stabilirà, modalità e tempi da rispettare.

Per i cittadini le novità riguardano sostanzialmente anche l’app IO e perciò l’obbligo per le amministrazioni di rendere i propri servizi fruibili da dispositivi mobili anche attraverso il punto di accesso telematico.

In particolare, si parla della società che gestisce il PagoPA avente lo scopo di far effettuare ai cittadini e alle imprese i pagamenti verso le amministrazioni pubbliche tramite un sistema unitario ed avvalendosi del maggior numero possibile di canali di pagamento.

Le pubbliche amministrazioni dovranno rendere fruibili i loro servizi in rete tramite applicazione su dispositivi mobili e pertanto entro il 28 febbraio 2021 attivare i progetti di trasformazione digitale.

Con comunicato stampa del 16 febbraio scorso le Entrate hanno annunciato di essere pronte al passaggio alla digitalizzazione, vediamo i dettagli nell'approfodimento intitolato Agenzia delle Entrate: dal 1° marzo SPID, CIE e CNS per accedere ai servizi telematici

Dal 28 febbraio 2021 vige quindi il divieto per le stesse amministrazioni di rilasciare e rinnovare credenziali diverse da:

  • SPID, 
  • carta di identità elettronica 
  • carta nazionale dei servizi.
Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2021-03-01
Covid: spetta allo Stato non alle regioni determinare le misure necessarie

Spetta allo stato non alle regioni determinare le misure necessarie

Arriva nella giornata del 24 febbraio 2021 il Comunicato stampa della Corte Costituzionale con il quale si comunica che il ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta-Vellée d’Aoste n. 11 del 9 dicembre 2020 è stato accolto.

L'ufficio stampa comunica inoltre che la Corte avendo esaminato nel merito lo stesso ricorso del Governo contro la legge della regione Valle d’Aosta-Vellée d’Aoste che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 diverse da quelle statali, ha ritenuto che il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane. 

La suddetta legge consta di 7 articoli scritti in italiano e in francese:

Art. 1 (Oggetto e finalità)

Art. 2 (Misure per l'esercizio delle attività)

Art. 3 (Unità di supporto e coordinamento per l’emergenza COVID-19)

Art. 4 (Gestione dell’emergenza sul territorio regionale)

Art. 5 (Misure per la ripresa e il rilancio)

Art. 6 (Clausola di invarianza finanziaria)

Art. 7 (Dichiarazione d'urgenza)

Con Legge n 11, a norma dell'art 1

  1. si disciplina la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sul territorio regionale della Valle D'Aosta e si introduce misure per la pianificazione della fase di ripresa e di rilancio dei settori maggiormente colpiti dall’epidemia. 
  2. la Regione, al fine di tutelare la salute dei cittadini, adotta ogni misura utile a contrastare e contenere la diffusione del virus SARS-COV-2. 
  3. tutte le attività produttive, industriali e commerciali, professionali, di servizi alla persona, sociali, culturali, ricreative e sportive, sono condizionate all’osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza fissate dalla presente legge, sino alla cessazione totale dello stato di emergenza dichiarato a livello statale.

 Le predetta Legge n 11 del 9 dicembre 2020 comunica la Corte Costituzionale è sospesa in via cautela dalla Consulta con Ordinanza n 4/2021

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2021-02-26
Bonus sponsorizzazioni sportive: al via le domande per richiederlo

Al vie le richieste per il riconoscimento del bonus sponsorizzazioni introdotto dal decreto “Agosto” a vantaggio di chi investe in campagne pubblicitarie, comprese le sponsorizzazioni, a favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. 

Come presentare l'istanza per il bonus sponsorizzazioni

L’istanza potrà essere inviata fino al 1° aprile 2021 agli indirizzi seguenti:

Le domande vanno inviate con apposito modulo (scarica qui il modello di domanda) da presentare insieme agli allegati richiesti

A chi spetta il bonus sponsorizzazioni

Ricordiamo che ll’articolo 81 del cosiddetto DL Agosto, è dedicato a un nuovo credito di imposta denominato Credito di imposta per investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche”.

Per il solo anno 2020, in favore di:

  1. imprese, 
  2. lavoratori autonomi, 
  3. enti non commerciali

che effettuano sponsorizzazioni e campagne pubblicitarie nei confronti di leghe e società sportive (che presentano le caratteristiche espressamente indicate dal decreto) è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta (utilizzabile esclusivamente in compensazione) pari al 50% degli investimenti effettuati a decorrere dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2020, per un investimento minimo di 10.000 euro.

Per approfondimento si legga l'articolo Il Credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive del DL Agosto

Ricordiamo che le disposizioni attuative dell’agevolazione sono state messe a punto dal DPCM del 30 dicembre 2020 

Il decreto ha definito:

  • i beneficiari del credito,
  •  le informazioni da inserire nella domanda, 
  • i casi di esclusione,
  • le procedure di concessione e di utilizzo della somma, 
  • la documentazione richiesta, 
  • le modalità di controllo ai fini del rispetto della norma e del tetto di spesa fissato dallo stanziamento dei fondi destinati allo scopo.

Nello specifico all'art 3 dispone le procedura di concessione del contributo sotto forma di credito d'imposta

Ai fini del riconoscimento del contributo i soggetti interessati presentano apposita domanda al Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, entro il 1° aprile 2021, mediante un modulo reso disponibile dallo stesso Dipartimento sul proprio sito istituzionale entro il l° febbraio 2021.

Cosa contiene la domanda del bonus sponsorizzazioni

La domanda contiene:

a) gli elementi identificativi del soggetto che ha effettuato l'investimento;

b) gli elementi identificativi dei soggetti che hanno ricevuto l'investimento;

c) l'ammontare dell'investimento realizzato, di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro;

d) la durata della prestazione fornita dal soggetto destinatario dell'investimento;

e) l'oggetto della campagna pubblicitaria;

f) l’attestazione delle spese sostenute, ai sensi dell’articolo 2, comma 2;

g) l'ammontare del contributo richiesto, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati;

h) la certificazione resa dal soggetto interessato ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, in alternativa, la dichiarazione della Federazione sportiva di riferimento circa lo svolgimento di attività sportiva giovanile da parte delle società e associazioni sportive, nonché l'appartenenza dello sport praticato alle discipline olimpiche o paralimpiche;

i) per le società e le associazioni dilettantistiche, il certificato di iscrizione, in corso di validità, al relativo registro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano;

l) la dichiarazione sostitutiva resa dal soggetto destinatario dell’'investimento, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, concernente la consistenza dei ricavi prodotti in Italia nel periodo di imposta 2019, almeno pari a 150.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro. 

Entro i novanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, previa verifica dei requisiti di legge e della documentazione provvede alla concessione del contributo, sotto forma di credito d'imposta, nel rispetto del limite complessivo di 90 milioni di euro e ne dà comunicazione ai soggetti beneficiari mediante pubblicazione di un apposito elenco sul proprio sito istituzionale.

Utilizzo del bonus sponsorizzazioni

La somma assegnata è utilizzabile dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell'elenco, soltanto in compensazione, presentando il modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento. Il bonus deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è stato riconosciuto e in quelle successive fino al suo esaurimento.


Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 2021-02-26

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