Archivio per Categorie
Archivio per Anno

TFR coefficente luglio 2022 - tutte le regole e tabelle dal 2017

Il coefficiente  di rivalutazione  del TFR 2022 per Luglio 1022 delle quote accantonate al 31 dicembre 2021  è 5,182910.

 L'Istituto centrale di statistica ha reso noto infatti che  l'indice dei prezzi al consumo per il mese di  giugno  2022 è  stato pari a 112,3 punti,  ancora in rialzo.

Questo è il dato di base su cui si calcola il coefficente per la rivalutazione della quota di  TFR accantonato.

Rivediamo di seguito in dettaglio cos'è, come si calcola e come viene tassato il Trattamento di Fine Rapporto.  Nei successivi paragrafi sono forniti anche i coefficienti di rivalutazione a partire dal 2017.

TFR,  cos'è

Il TFR (trattamento di fine rapporto) è stato cosi definito dalla legge del 25 maggio 1982 n.297,  la quale  ha modificato l’articolo 2120 c.c.,  variando il nome (in precedenza si chiamava "indennità di anzianità")  e molti aspetti della disciplina. Sono state anche previste:
  • l' anticipazione di una parte degli importi  in corso di rapporto,
  • la  costituzione di un fondo di garanzia contro l’insolvenza del datore di lavoro,
  •  alcune disposizioni in materia pensionistica.
 L'art.  2120 c.c., così  riformato, prevede che in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il prestatore ha diritto ad un trattamento di fine rapporto, indipendentemente dalla tipologia di contratto con cui  è stato assunto.  
Il trattamento viene costituito con  gli accantonamenti mensili  di quote di retribuzione da corrispondere al lavoratore e da liquidare in un’unica volta al termine del rapporto. Il diritto a questa prestazione si prescrive in 5 anni.
 Il TFR ha  natura retributiva differita e previdenziale, nel senso che è volto  ad assicurare al lavoratore il sostegno economico necessario in attesa di nuova occupazione; la funzione previdenziale  è stata aggiunta successivamente,  infatti ora è prevista la possibilità di destinarlo ai c.d. fondi pensioni, integrativi della pensione pubblica.
Con la Legge di Stabilità 2015 era stata prevista la possibilità per i lavoratori del settore privato di richiedere al proprio datore di lavoro l'erogazione in busta paga, come parte integrativa della retribuzione (Qu.I.R.), norma  cessata dal 1 luglio 2018.
Fonte: Fisco e Tasse


Stampa l'intero Speciale
Speciale del: 11/08/2022
Ultimi Speciali
◊ Sanatoria per i giudizi pendenti in Cassazione: termini e requisiti di accesso 11/08/2022
◊ Bonus verde 2022: guida alla detrazione per giardini e terrazze 26/07/2022
◊ Autobus elettrici: nuove agevolazioni per le imprese dal 25 luglio 24/07/2022
◊ ETS: le linee guida sulla raccolta fondi del terzo settore 23/07/2022
◊ Cartelle di pagamento: come fare per rateizzarle 19/07/2022
◊ Modello 770/2022: invio entro il 31 ottobre 13/07/2022
◊ Esterometro 2022: le regole nella Circolare ADE 13/07/2022
◊ Fotovoltaico al via il fondo perduto del Parco Agrisole 29/06/2022
◊ General contractor: l'Agenzia spiega chi è e cosa fa 25/06/2022
◊ Albo gestori crisi d'impresa: requisiti e modalità di iscrizione 22/06/2022
◊ Evasione fiscale: chi e cosa cosa controlla l'Agenzia nel 2022 21/06/2022
◊ Agevolazioni disabili nella dichiarazione dei redditi 730/2022 13/06/2022
◊ Superbonus e bonus diversi: tutti i chiarimenti nella Circolare 19 "ripubblicata" 09/06/2022
◊ Spese sportive ragazzi: regole di detrazione 2022 01/06/2022
◊ Credito di imposta cargo bike: agevolazione per PMI da richiedere entro il 30 giugno 01/06/2022